La premier avverte l'Europa
Patto di stabilità, Meloni incalza l’Ue: “Va sospeso. Muoversi tardi sarebbe un errore”
In visita al Vinitaly 2026 la presidente del Consiglio chiede all'Europa di intervenire tempestivamente e annuncia la decisione del governo di "sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele"
La premier Giorgia Meloni lancia un messaggio all’Europa: «L’Ue non dovrebbe sottovalutare l’impatto che la crisi potrà avere» e per questo sospendere il patto di stabilità «potrebbe aiutare» ma di certo «muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione. Stiamo chiedendo sia la sospensione del Patto, sia dell’Ets».
Arrivata a Verona per partecipare all’edizione 2026 del Vinitaly la presidente del Consiglio guarda al futuro prossimo dell’economia italiana e alle risposte attese dall’Europa, chiamata a fare la sua parte. Per Meloni la sospensione del patto di stabilità «deve essere una misura generalizzata, esattamente come stiamo chiedendo alcune cose che riguardano sia l’energia, con la sospensione dell’Ets di cui abbiamo cominciato a discutere mesi fa, ma anche il Cbam».
Pronti a dare battaglia sulla sospensione del Cbam
Il capo del governo sottolinea inoltre che «Sospendere oggi il Cbam sarebbe oggettivamente una misura che potrebbe fare la differenza. Su questo siamo molto determinati a dare battaglia in Europa, ma per il bene dell’Europa, perché non si può rimanere sempre identici a se stessi mentre il mondo intorno a noi cambia in maniera così vorticosa. Crediamo che chi oggi pone con serietà queste questioni sia particolarmente responsabile».
Sospeso rinnovo automatico di difesa con Israele
Sul fronte internazionale inoltre la Meloni ha reso noto anche che «In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele» sottolineando poi, tornando sul tema Iran, che a livello «internazionale bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di Hormuz, fondamentale, per carburanti e fertilizzanti» ha detto.
Pressione economica su Russia è stata arma più efficace
Nel punto stampa che ha anticipato la visita al salone internazionale del vino e dei distillati, la premier ha anche risposto ai giornalisti che le chiedevano un commento alle dichiarazioni del presidente di Eni, Claudio Descalzi, che qualche giorno fa ha definito «necessario sospendere il bando che scatterà il 1 gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi» di gas che «vengono dalla Russia». La presidente del Consiglio ha ricordato che «Descalzi è un operatore del settore» e dunque esprime il suo punto di vista «che capisco. Però non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è, alla fine, l’arma più efficace che abbiamo per costruire la pace. Per cui dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo da questo punto di vista». In ogni caso Meloni ha ribadito di continuare «a sperare che quando il problema dovesse seriamente porsi a gennaio 2027, noi saremo riusciti a fare dei passi avanti e a portare la pace in Ucraina» ha concluso.
Lettera di Crosetto a ministro Israele per sospensione memorandum
Dopo l’annuncio della premier della scelta dell’Esecutivo sul mancato rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele si è appreso che è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano, Israel Katz, la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele. L’accordo, che definisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate prevedeva in precedenza un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016.
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