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Ilaria Salis cerca a polemica anche il 2 giugno: «Aboliamo la parata militare». Ma lo chiede solo lei: in via dei Fori è festa grande
Foto: Ansa foto / LUCA ZENNARO ( 18/feb/2026)

Ilaria Salis cerca a polemica anche il 2 giugno: «Aboliamo la parata militare». Ma lo chiede solo lei: in via dei Fori è festa grande

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Ci sono 13 commenti

  1. Francesco Braga ha detto:

    io propongo invece che ad essere abolito sia lo stipendio della Salis. A proposito (domanda sincera) ha pagato il debito con Aler Milano?

  2. Fabio Dominicini ha detto:

    Ma cosa volete che cerchi costei…!?Può solo ringraziare i deficienti che l’hanno salvata dal carcere !

  3. Giuliano Ravagnan ha detto:

    ProPal, Antfa’, Akatasuma, vanno messi fuori legge. Sono provocatori di violenza, pericolosi per i cittadini.

  4. Lappola ha detto:

    Ma non si potrebbe abolire lei che dà tanto fastidio ???

  5. Mauro ha detto:

    La posizione espressa da Ilaria Salis sulla parata del 2 giugno non mi sorprende più di tanto. A mio avviso, la sua uscita rappresenta solo la cima dell’iceberg di un modo di pensare che, purtroppo, esiste ed è più diffuso di quanto si voglia ammettere.

    Il problema, infatti, non è soltanto la critica alla parata militare. In democrazia ognuno può avere le proprie opinioni. Il punto è un altro: il 2 giugno non è una semplice esibizione militare, ma una giornata simbolica della Repubblica, delle Istituzioni, della memoria nazionale e del servizio reso al Paese da uomini e donne in divisa, dai corpi civili, dai volontari, dalla Protezione Civile, dalla Croce Rossa, dai Vigili del Fuoco, dalle Forze dell’Ordine e da tutti coloro che, in forme diverse, rappresentano lo Stato e la comunità nazionale. L’articolo, infatti, ricorda che alla cerimonia non hanno partecipato solo reparti militari, ma anche sindaci, atleti, volontari, Protezione Civile, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e altre realtà civili dello Stato.

    Ridurre tutto questo al solo “militarismo” significa, secondo me, non comprendere il valore profondo della Festa della Repubblica. Il tema ufficiale del 2026, “80 anni di Repubblica, ottant’anni al servizio del Paese”, conferma proprio questa impostazione: non una celebrazione della guerra, ma del servizio, del senso dello Stato e della continuità democratica del Paese.

    Salis, da politica esperta nella comunicazione provocatoria, sa benissimo che certe affermazioni creano polemica, visibilità e consenso in quella parte dell’opinione pubblica che non si riconosce nei valori tradizionali di Patria, famiglia, lavoro, senso del dovere, rispetto delle Istituzioni e tutela della proprietà privata. Valori che, piaccia o no, hanno contribuito a tenere in piedi questo Paese anche nei momenti più difficili.

    Qui non si tratta di impedire il dissenso. Il dissenso è legittimo. Ma una cosa è criticare in modo costruttivo, altra cosa è colpire simbolicamente tutto ciò che richiama appartenenza nazionale, sacrificio, disciplina, memoria e servizio allo Stato.

    Per questo ritengo che la questione non riguardi solo Ilaria Salis. Lei è semplicemente l’espressione più visibile di una cultura politica che tende a delegittimare tutto ciò che rappresenta ordine, identità nazionale, autorità democratica e responsabilità collettiva. E quando si arriva a considerare la Festa della Repubblica come un fastidio da ridimensionare o abolire, forse il problema non è la parata: il problema è il rapporto che una parte della politica ha con l’idea stessa di Nazione.

    Il 2 giugno dovrebbe unire, non dividere. Ma per unirsi bisogna prima riconoscere che esistono simboli, sacrifici e valori comuni che meritano rispetto, anche da parte di chi politicamente la pensa in modo diverso.

  6. Bruno ha detto:

    Questa persona non è normale.
    Andrebbe chiusa in qualche posto isolato.Quando parla fa danni.Quello che preoccupa è che qualcuno la segue.
    Meglio sarebbe non considerarla affatto.

  7. Alberto Lazzari ha detto:

    Finalmente l’inno di Mameli cantato con i dovuti crismi, per la Salis, professori vari &C. sarebbe opportuno ricordare loro che l’Italia si è fatta con baionetta e moschetto (partigiani compresi) dall’inizio dei moti indipendentistici alla guerra di liberazione ed il sacrificio delle Forze Armate(abbandonate dal loro Comandante supremo Re sciaboletta) è stato importante

  8. Nicolapezzati ha detto:

    Bellissima festa dell’ottantesimo anniversario della costituzione della nostra repubblica! Peccato che abbiate dato spazio a dei pareri, non certamente autorevoli, che tutto anno a che vedere meno che con questa ricorrenza storica e meravigliosa!

  9. pietro ha detto:

    Ilaria Salis chi…, quella che mazzolava i militanti di destra in giro per l’Europa?
    Quella che è allergica alle forze dell’ordine?
    Quella che non vorrebbe in piazza una parata di militari che dovrebbe difendere le nostre città , ma una parata di militanti per mettere a ferro e fuoco le nostre città!
    Ma come possiamo continuare a spendere i soldi dei contribuenti per pagare lo stipendio a questa persona anti italiana ,
    una che critica o addirittura vorrebbe cancellare la festa che ricorda la nascita della Repubblica Italiana che ha dato la possibilità alle donne di poter votare che ha rotto la barriera che limitava i diritti alle donne!
    Una donna , con un atteggiamento di disprezzo verso quell’Italia dalla quale trae i propri mezzi di sostentamento e gli ha garantito la libertà e la dignità di donna
    che non c’era certo prima del 2 giugno!

  10. Roberto ha detto:

    Questa è una nostra rappresentante in Europa. 🖕🖕🖕🖕

  11. Piero Conti ha detto:

    E se abolissimo Ilaria Salis ?

  12. Lappola ha detto:

    Ma perché non la mandate ad occupare le capanne in Africa, oppure ad occupare gli igloo nell’artide, basta che la leviate dai ciglioni in Italia?

  13. Luciano Andreoli ha detto:

    Per il commento della Salis sul 2 Giugno perché la Elly non “riferisce” in Parlamento??? “Loro” per ogni “alito di vento lo chiedono”…. A Giorgia!😂

di Eva De Alessandri - 2 Giugno 2026