Il ministro all'Ance
Musumeci: “Presto un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico”
Il responsabile del governo per la Protezione civile e le politiche del mare si dice pronto ad assumere l'impegno di realizzare la proposta. E annuncia un disegno di legge che prevede l'istituzione di una cabina di regia sul tema presso Palazzo Chigi
+ Seguici su Google Discover«Mi assumo l’impegno di poter arrivare presto, finalmente, a un piano nazionale per il contrasto al dissesto idrogeologico, che metta assieme tutte le risorse disponibili da parte dei ministeri che oggi continuano ad erogarle». Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare è perentorio nel video messaggio inviato al convegno organizzato dall’Ance ‘Un piano per l’Italia’.
Pianificazione con visione e prospettiva di almeno 15 anni
E per affrontare il tema, così delicato per il Paese, Musumeci sottolinea anche l’importanza di redigere «una pianificazione con priorità assolute e con una visione, con una prospettiva che non può essere inferiore ai 15 anni». Questo è necessario «se vogliamo davvero che restare in alcune aree della nostra Nazione, soprattutto nelle zone collinari e lungo gli appendini, sia una serena certezza» per chi ci vive e per chi investe su quei territori e «non diventi una sfida o una insidia ».
Pronto disegno di legge per una cabina di regia a Chigi
Nel corso del video il ministro con delega alla Protezione civile annuncia: «Abbiamo preparato un disegno di legge che prevede l’istituzione di una cabina di regia presso Palazzo Chigi, della quale dovranno far parte i ministeri che oggi continuano ad erogare risorse per il contrasto al dissesto idrogeologico ma senza una regia, senza una pianificazione, senza un particolare criterio». Musumeci sottolinea di aver inoltre «sollecitato gli uffici competenti presso il Ministero dell’Ambiente affinché possano finalmente licenziare il nostro documento. Sono passati diversi mesi e non ci possiamo permettere il lusso di tenere le carte sopra le scrivanie in un momento nel quale il cambiamento climatico ha reso più nette e appariscenti le fragilità del territorio nazionale».
Non inseguire le emergenze ma pianificare la prevenzione
La convinzione del rappresentante dell’Esecutivo Meloni è infatti che «In termini di prevenzione per potere davvero neutralizzare le insidie che ormai non risparmiano nessuna parte dell’Italia non bisogna inseguire le emergenze ma bisogna pianificare e individuare quali sono le priorità essenziali. Su quelle indirizzare le risorse, fermo restando le competenze regionali che potrebbero occuparsi di micro-interventi non strategici per la dimensione nella quale vengono realizzati» conclude il Ministro.
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