I 120 anni dalla nascita
Meloni e l’esempio di Enrico Mattei: “Un grande italiano, ispira la nostra azione. Fu tra gli artefici del miracolo economico”
+ Seguici su Google DiscoverUn visionario, un “veggente”, un uomo che sapeva leggere il futuro e che ancora oggi dimostra la sua straordinaria attualità politica. “Un ispiratore”, lo definisce Giorgia Meloni, nel 120° anniversario della nascita di un grande italiano: Enrico Mattei. La premier, oggi, ha ricordato l’importanza di un uomo che in vita ha sempre cercato di evitare il collasso delle aziende italiane, battendosi per evitare di liquidare l’Agip e trasformandola poi in Eni con un logo nuovo. Già dal 1957, Mattei aveva iniziato a pensare all’evoluzione della compagnia petrolifera nel campo dell’energia nucleare: fu dunque un precursore degli argomenti sulla sostenibilità che ancora oggi dominano il dibattito pubblico.
Non a caso, la premier ha ricordato come il dirigente d’azienda, deputato e Cavaliere del lavoro fosse “tra gli artefici del miracolo economico che nel Dopoguerra ha reso l’Italia una potenza industriale e produttiva, Mattei è stato uno dei primi ad intuire le immense potenzialità dell’Africa e a gettare le basi per costruire una cooperazione fondata su relazioni autentiche, paritarie, reciprocamente vantaggiose”.
Giorgia Meloni ricorda Enrico Mattei a 120 anni dalla nascita: “Un grande italiano”
“Enrico Mattei ha dato forma e sostanza ad una visione di sviluppo e di crescita condivisa, aprendo una stagione di investimenti infrastrutturali nel Continente africano che ancora oggi producono i loro frutti. Il governo ha scelto di raccogliere quest’ambizioso approccio, e di declinarlo in una strategia di cooperazione che oggi viene riconosciuta come un’iniziativa di respiro europeo e internazionale”, ha aggiunto la Meloni. È anche per questo che il piano di collaborazione con i Paesi mediterranei previsto dall’esecutivo italiano porta proprio il suo nome.
Poi Meloni ha aggiunto che “gli insegnamenti di Mattei sono fonte di ispirazione quotidiana del nostro impegno”, citando una delle sue frasi più famose: “L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono». E questa «è una lezione di cui continueremo a far tesoro, lavorando per mobilitare le energie disponibili di quanti intendono continuare a scrivere, insieme a noi, una nuova pagina nelle relazioni con l’Africa”.
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