Torna in carcere "Er Palletta"
Maxi blitz Roma, 13 arresti. In manette anche ex boss della Banda della Magliana. Meloni: un duro colpo al crimine
+ Seguici su Google DiscoverImponente blitz anti-criminalità a Roma che si è concluso con tredici arresti. In manette anche un noto esponente della Banda della Magliana, vicino ad ambienti del clan Senese e della ’ndrangheta. Alle prime luci dell’alba i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della procura capitolina. I 13 arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: Raffaele Pernasetti, noto come ‘Er Palletta’, 75 anni. Era lui a procurare decine di chili di droga, fra hashish e cocaina, per l’organizzazione di narcotrafficanti che è stata sgominata.
Blitz anti-crimine a Roma, 13 arresti eccellenti
Grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, è accusato di aver favorito l’attività di approvvigionamento del narcotico, che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma. Una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio. Con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, dove aveva spadroneggiato negli anni 80’ e 90’. Luogo privilegiato di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata il ristorante di famiglia a Testaccio, dove ha lavorato per anni come cuoco.
In carcere anche un ex della banda della Magliana: “er Palletta”
Lo storico esponente della banda della Magliana è accusato anche di aver gambizzato un ‘debitore’. Prima ha minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare 8mila euro come corrispettivo di una vendita di sostanze stupefacenti. Poi ha ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore insolvente. Che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana. Secondo le indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione criminale ci sarebbe un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo. L’uomo già arrestato è accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.
Meloni: un duro colpo contro la criminalità organizzata
La premier Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per il blitz ringraziando i carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia. “L’operazione è un altro colpo importante contro la criminalità organizzata. L’arresto di tredici persone coinvolte in gravi reati, tra cui un noto esponente della criminalità romana, conferma che lo Stato c’è e che non intende arretrare. È questo il segnale che i cittadini onesti si aspettano: presenza, fermezza, legalità”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio. “Il mio ringraziamento va alla Dda di Roma, all’Arma dei Carabinieri e a tutti coloro che ogni giorno lavorano per difendere la sicurezza dei cittadini e affermare la presenza dello Stato. Il governo andrà avanti con determinazione, perché sulla sicurezza, sulla legalità e sulla lotta alle mafie non accettiamo compromessi”. Anche Chiara Colosimo, presidente dell’Antimafia, si è congratulata “per la brillante operazione condotta che ha portato all’arresto di tredici persone coinvolte in gravi attività criminali”.
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