Scandalo a Napoli
Tempesta “rossa” sul San Carlo: 11 indagati, c’è l’ex sovrintendente Lissner nominato dal governo Conte
+ Seguici su Google DiscoverNon è stato un bello spettacolo vedere entrare in scena i finanzieri nella splendida struttura del Teatro San Carlo di Napoli. C’era da notificare gli avvisi di garanzia per 11 indagati, vertici e funzionari della passata gestione. Tra loro, anche l’ex sovrintendente Stephane Lissner, n9minato dal governo Conte e dalla Fondazione su input dell’allora ministro Franceschini, ma anche l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere. La Procura di Napoli oggi ha disposto, attraverso un decreto, una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo di Napoli, il sequestro dei telefoni agli indagati e una serie di acquisizioni documentali. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli e delegate ai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso. Lessner, prima rimosso, poi reintegrato dalla giustizia, era stato difeso strenuamente dal Pd, con accuse al governo di “arroganza”.
Per il malaffare al Teatro San Carlo 11 indagati
Al centro dell’inchiesta sulla gestione finanziaria della Fondazione Teatro San Carlo, oggi sfociata in una serie di perquisizioni e sequestri, figura, in particolare la corresponsione di 200mila euro ad artisti internazionali per masterclass, seminari e incontri che, a parere degli inquirenti, non sarebbero stati svolti. La circostanza avrebbe consentito così di erogare compensi superando i limiti di spesa imposti dalle norme per la gestione artistica. L’inchiesta della procura partenopea (pm Antonella Serio, procuratore aggiunto Giuseppina Loreto) è composta anche da un altro filone che invece è inerente all’uso delle Officine San Carlo le quali sarebbero state impiegate impropriamente per eventi aperti al pubblico violando però le concessioni, con presunte irregolarità anche riguardanti la gestione di una società riconducibile all’indagato Michele Sorrentino Mangini. Accanto all’inchiesta di carattere penale ce n’è anche un’altra, antecedente, condotta dalla Corte dei Conti (viceprocuratore generale Davide Vitale) che ha già dato luogo a una serie di acquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza, tra cui anche una parte di quelle eseguite oggi. Tra gli indagati figura anche Ilias Tzempetonidis, direttore dell’Accademia di Canto Lirico. Le nomine del Teatro San Carlo sono frutto di voti nella Fondazione controllata da ministero della Cultura, Regione Campania e Comune di Napoli, tutti di centrosinistra all’epoca delle nomine e che lo scorso anno, quando Lessner era stato sostituito con Carlo Fuertes (nominato col gradimento dell’allora ministro Sangiuliano) avevano visto in essere una furiosa battaglia nel Pd tra il sindaco Manfredi e il presidente De Luca.
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