L'annuncio di via Flavia
Lavoro: nel decreto ‘1 maggio’ anche la norma sul salario giusto
In una nota il Ministero guidato da Marina Calderone anticipa il contenuto del provvedimento che il Governo sta preparando in occasione della festa dei lavoratori e che "vuole essere l’occasione per ribadire un patto di fiducia tra Stato, parti sociali e cittadini"
+ Seguici su Google DiscoverCi sarà anche una norma sul “salario giusto” nel decreto 1 maggio, che Governo e il ministero del Lavoro stanno portando a conclusione. Ad annunciarlo è lo stesso dicastero guidato dal Ministro Marina Calderone.
Nella nota diffusa da via Flavia si legge che il provvedimento al vaglio del governo vuole «dare un’ulteriore risposta alle aspettative e alle esigenze dei lavoratori e delle imprese e rafforzare i dati positivi del mondo del lavoro degli ultimi anni, con particolare riguardo ai segmenti con ancora grande potenziale, ossia donne e giovani».
Sicurezza sul lavoro
Un capitolo sarà dedicato anche al tema della sicurezza sul lavoro, particolarmente attenzionato dall’Esecutivo con «l’estensione delle tutele in favore delle famiglie, dei lavoratori delle piattaforme digitali e un sempre più incisivo contrasto ai fenomeni di sfruttamento e caporalato» e «nuove misure per dare una risposta sempre più forte alle categorie maggiormente esposte al tema del ‘carovita‘».
La contrattazione collettiva
Insieme a «norme efficaci per garantire un ‘salario giusto’ ai lavoratori» che negli obiettivi di Palazzo Chigi «daranno risposte più celeri e più concrete di quanto si sarebbe potuto fare con la legge di attuazione della delega in materia di contrattazione collettiva, i cui temi saranno ricompresi e sviluppati nel decreto».
Le risposte in un contesto di crisi
Secondo il ministero l’intervento «si rende urgente anche alla luce del contesto di crisi internazionale, che espone il mondo del lavoro a uno ‘stress’ che è compito del governo prevenire e affrontare con determinazione, all’interno di una visione strutturale che punta a rendere il lavoro sempre più dignitoso e remunerativo. Anche in vista di questo 1 maggio, il provvedimento vuole essere l’occasione per ribadire un patto di fiducia tra Stato, parti sociali e cittadini. In questo percorso, il dialogo con le parti sociali resta imprescindibile: l’obiettivo comune è quello di costruire un mercato del lavoro più inclusivo, sicuro e dinamico, capace di trasformare la crescita occupazionale in benessere sociale diffuso per l’intero Paese», conclude la nota.
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