L'appello della Salis con *
La baldanzosa Flotilla ci riprova con la seconda crociera a Cuba: tutti all’Avana per il Primo Maggio
Politica - di Gloria Sabatini - 16 Aprile 2026 alle 15:48
Torna la baldanzosa Flotilla, pronta sfidare i marosi nel nome della libertà contro il tiranno Trump. Dopo la crociera per Gaza, l’equipaggio è pronto per il bis a Cuba in occasione del Primo maggio. Obiettivo: salvare l’isola comunista dall’embargo americano. Tutti in acqua, dunque, per difendere l’isola caraibica “piegata dal blackout e dal criminale embargo statunitense”. A sponsorizzare la nuova avventura della “Brigada Primero de Mayo” è ancora una volta Ilaria Salis. Che per l’occasione si rivolge a tutti. Ma proprio a tutti: a uomini, donne e a chi non si sente né l’uno né l’altro ma ha il profilo militante adatto alla traversata. Lo dimostra l’invito imbarazzante che corre sui suoi canali social. “Nuova missione di solidarietà a Cuba. Per chi fosse interessat*. L’asterisco è giù un manifesto programmatico.
Torna la Flotilla: nuova crociera a Cuba per il Primo Maggio
L’europarlamentare salvata dal carcere dal duo Bonelli Fratoianni si scalda i muscoli oggi a Milano all’Arci Bellezza. Una piacevole serata in compagnia per parlare di Cuba e “continuare a denunciare il criminale embargo Usa”. La serietà dell’iniziativa è ben fotografata da un commento sul profilo della Salis: “Spendiamo una parola anche per le cubiste che sono una categoria a rischio. Grazie Ilaria”. Per il bis cubano non si bada a spese: l’ammiraglia sarà la super nave “Alba artica”, di Greenpeace. Che dovrebbe occuparsi di ghiacci, balene, orsi polari e della natura in pericolo. La vice ammiraglia sarà Open arms, con la presenza del fondatore Oscar Camps, inossidabile ‘eroe’ pro Pal. Il tutto con la benedizione di Amnesty international.
L’ammiraglia sarà la super nave “Alba artica” di Greenpeace
La regia è dell’organizzazione “Let Cuba Breathe”, la stessa che a fine marzo ha organizzato il primo viaggio a L’Avana. L’allegra comitiva per l’Italia era composta dalla Salis, che ha lasciato dopo due giorni l’equipaggio per volare a votare no al referendum. Poche ore sufficienti a farsi immortalare in un selfie con Aleida Guevara figlia del comandante Che (un’emozione imperdibile). A bordo anche il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, qualche agguerrito sindacalista della Fiom-Cgil e una delegazione di Potere al Popolo. Tutti mobilitati contro l’embargo statunitense che, per dovere di cronaca, non è stato imposto da Trump ma da Kennedy nel 1963.
Appuntamento clou: la marcia sull’Avana per la Festa dei lavoratori
L’arrivo a Cuba della seconda spedizione, della Brigata del Primo Maggio, è previsto per il 22 aprile. Ma l’appuntamento imperdibile è la marcia sull’Avana nel giorno della festa dei lavoratori. Ricco il calendario della permanenza a braccetto con le delegazioni comuniste locali. Non è dato sapere dove l’equipaggio pro Cuba soggiornerà. La precedente ‘missione umanitaria(Nuestra America Convoy) è stata accompagnato da parecchi scivoloni. A cominciare dalla scelta non proprio proletaria e umanitaria di soggiornare in alberghi extra-lusso. Un dettaglio, riportato dal New York Times, non particolarmente gradito ai cubani. Alcuni attivisti non hanno resistito al fascino del Gran Hotel Bristol Meliá Collection, dove una camera costa tra i 130 e i 520 dollari a notte. Però hanno scaricato milioni di tonnellate di aiuti. Che non si dica che non abbiano contribuito alla causa.
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