Le precisazioni di Washington
Iran, la Casa Bianca: «Nessuna scadenza precisa per la tregua. Il sequestro delle navi a Hormuz non viola il cessate il fuoco»
+ Seguici su Google DiscoverIl conflitto in Iran è lontano dalla fine, nonostante il cessate il fuoco, e infatti Washington ha deciso di comunicare alcune informazioni importanti sugli ultimi eventi. Come ha spiegato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, il sequestro di due navi da parte della Repubblica islamica non è considerata una violazione del cessate il fuoco da Donald Trump. Il motivo? Secondo il capo dell’ufficio stampa del presidente americano, le imbarcazioni requisite non sono né americane e tantomeno israeliane, ma internazionali. Poi ha sottolineato che i Pasdaran «non controllano lo Stretto di Hormuz, quello a cui assistiamo è pirateria». Quanto alla fine del cessate il fuoco, Leavitt ha ricordato che «il presidente non ha fissato una scadenza precisa per ricevere una proposta iraniana, a differenza di alcune notizie che ho visto oggi. Alla fine, la tempistica sarà dettata dal comandante in capo».
La Casa Bianca: «Non c’è una scadenza precisa sulla tregua»
La portavoce di Trump, tornando sulla questione delle imbarcazioni sequestrate da Teheran, ha specificato che queste due «sono state catturate da motovedette veloci. L’Iran è passato dall’avere la Marina più letale del Medio Oriente ad agire ora come un gruppo di pirati. Non hanno il controllo dello Stretto. Quella a cui stiamo assistendo è pirateria, e il blocco navale imposto dagli Stati Uniti continua ad essere incredibilmente efficace». Poi ha aggiunto che «si tratta di due imbarcazioni in confronto con le oltre 160 navi da guerra che gli Stati Uniti hanno affondato».
Inoltre, Leavitt ha annunciato che sul cessate il fuoco non fisserà una tabella di marcia per il presidente, visto che sarà lui a dettare i tempi dell’operazione. Secondo le sue parole, Trump «è soddisfatto del blocco navale e comprende che l’Iran si trova in una posizione molto debole. Le carte sono nelle sue mani in questo momento. Stiamo strangolando la loro economia».
La Repubblica islamica «dovrà consegnare l’uranio agli Stati Uniti»
Quanto alla questione riguardante la sicurezza mondiale e le ragioni che hanno indotto gli Usa al conflitto, Karoline Leavitt ha evidenziato che il presidente americano «ha definito le sue linee rosse in modo molto chiaro: l’Iran non potrà mai ottenere una bomba nucleare per minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati e deve consegnare l’uranio arricchito agli Stati Uniti». Poi ha concluso: «Attendiamo la loro risposta». Nel frattempo, come ha scritto Comando centrale americano su X, le forze statunitensi hanno hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di tornare in porto nell’ambito del blocco navale imposto dagli Usa contro l’Iran.
Cambio al vertice della Marina Usa: il segretario Phelan lascia «con effetto immediato»
Intanto a Washington si registra un cambio al vertice della Marina. Il Pentagono ha annunciato che il segretario John Phelan, lascerà l’incarico «con effetto immediato», senza fornire ulteriori spiegazioni per la decisione improvvisa. La partenza di Phelan segue la rimozione del capo di Stato maggiore dell’esercito Randy George e di altri due alti ufficiali all’inizio di questo mese. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, in una dichiarazione su X ha fatto sapere che Phelan sarà sostituito ad interim dal sottosegretario Hung Cao.
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