La telenovela di Venezia
Ha vinto l’odio della sinistra: “La Fenice” rinuncia a Beatrice Venezi dopo l’ultima polemica
La telenovela si è chiusa, dopo quasi un anno, nel modo peggiore. La Fondazione Teatro La Fenice ha annunciato oggi, tramite il sovrintendente Nicola Colabianchi, di aver deciso di “annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”. Un esito improvviso, ma non del tutto inatteso visto che la Venezi era finita nel mirino per una intervista, rilasciata a un giornale argentino, nella quale la direttrice d’orchestra, accusata di essere “amica” di Giorgia Meloni, aveva ribaltato le accuse di essere “raccomandata” parlando del nepotismo tra gli orchestrali.
La Fenice rompe la collaborazione con Beatrice Venezi
La decisione, spiega una nota, è “maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del Maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra”. “Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai Professori d’Orchestra”, sottolinea Colabianchi.
Lo scorso 22 settembre il sovrintendente aveva designato Venezi direttore musicale stabile della Fenice a partire dal 1 ottobre 2026 con incarico di quattro anni.
La Fondazione Teatro La Fenice, sottolinea Colabianchi, “ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull’eccellenza artistica”. L’intervista rilasciata il 23 aprile al giornale argentino ‘La Nacion’ è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dal settembre scorso l’orchestra e il coro erano in stato di agitazione contro la nomina di Venezi perchè giudicata con un curriculum non all’altezza del prestigio della Fenice. tela e rispetto dovuto ai Professori d’Orchestra”, sottolinea Colabianchi.
La solidarietà del ministro Giuli a Colabianchi
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “prende atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia”. Si legge in una nota, dopo l’annuncio del sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia di annullare tutte le collaborazioni con Beatrice Venezi. “Con l’auspicio che tale scelta possa sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni d’ogni ordine e grado; nell’interesse del Teatro e della città di Venezia”, aggiunge Giuli.