Accolta l'istanza
Gianni Alemanno lascerà Rebibbia il 24 giugno: sì del Tribunale di Sorveglianza alla riduzione di pena
+ Seguici su Google DiscoverGianni Alemanno potrà lasciare il carcere il 24 giugno, con una riduzione di 39 giorni sul residuo di pena. L’ex sindaco di Roma si trova a Rebibbia dalla notte di Capodanno del 2024, quando è stato portato per aver violato le prescrizioni sulla misura dei servizi sociali a cui era sottoposto a seguito di una condanna a un anno e dieci mesi per traffico di influenze. Il tribunale di Sorveglianza di Roma ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Edoardo Albertario per vedere riconosciuti i giorni di riduzione «a causa delle condizione umane e degradanti da lui subite».
Alemanno lascerà Rebibbia a giugno
«Una piccola grande vittoria – ha spiegato all’Adnkronos l’avvocato dell’ex sindaco – perché è un’ordinanza che certifica la battaglia che Alemanno sta conducendo contro il sovraffolamento carcerario».
L’impegno sulle condizioni carcerarie
Durante la sua detenzione, Alemanno ha portato avanti una battente campagna di sensibilizzazione sulle condizioni carcerarie, al centro di denunce, appelli e un libro – L’emergenza negata: Il collasso delle carceri italiane – scritto insieme a un altro detenuto, lo “scrivano di Rebibbia” Fabio Falbo. È stato nell’ambito di questo impegno che Alemanno, con Falbo, ha sollevato il caso dell’88enne Antonio Russo, uno dei tre graziati – pochi giorni fa – dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con cui si trovava nello stesso braccio di Rebibbia.
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