Brambilla: violenza di Stato
Famiglia nel bosco, la mamma: “Mai vista una crudeltà simile sui bimbi”. La lettera della figlia: “Ci manchi”
Conferenza stampa della coppia anglo-australiana a Montecitorio su iniziativa della presidente della commissione Infanzia e Adolescenza. I genitori: il nostro desiderio è di essere ricongiunti e di essere una famiglia come prima"
+ Seguici su Google DiscoverUna crudeltà assoluta. Il calvario della Famiglia nel bosco prosegue mentre sembra allontanarsi l’unica soluzione auspicata dal buonsenso e dagli psicologi: ricostituire il nucleo familiare originario. Consentire ai tre fratelli, da 5 mesi in una struttura a Vasto, di ricongiungersi ai genitori. Che continuano nella loro battaglia e manifestano apertamente il dolore che cresce. La coppia anglo-australiana di recente ha depositato una consulenza molto dura sull’operato di chi si sta occupando dei tre minori nella casa famiglia.
Famiglia nel bosco, il messaggio della mamma alla Camera
“Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono. Siamo affranti perché non possiamo riportarli in una casa dove sappiamo sarebbero accuditi e amati. L’unica cosa che desidero è di risvegliarmi da quello che mi sembra essere il peggiore degli incubi, senza fine, è terribile”. Così Catherine Trevaillon, che insieme al marito è stata ricevuta alla Camera dalla presidente della commissione per l’infanzia e l’adolescenza Vittoria Brambilla. Treccia e sciarpa di color salmone al collo, visibilmente commossa, ha letto un messaggio straziante, visibilmente provata. Ha detto di sentirsi impotente, “anche come donna”.
“Non ho mai visto una crudeltà così estrema”
“Sono franca: non ho mai ne visto né sentito una forma di crudeltà cosi estrema come quella che stanno subendo i miei figli”. Ha anche letto anche un messaggio mandatele dalla prima figlia di otto anni, Utopia Rose, nel giorno del compleanno. “Auguri mamma, ti auguro buon compleanno, insieme a Galorian e Bluebell, con tutti gli animali, le galline e le anatre. Vorrei tanto che fossimo lì. Mamma ti vogliamo bene, mi manchi moltissimo e ci stiamo facendo forza per uscire da qui”.
Il papà: la gioia dei nostri figli è distrutta
Mai – ha detto sua volta il papà, Nathan Trevaillon, nell’incontro stampa – “potevo immaginare il dolore, la sofferenza che abbiamo passato come famiglia durante gli ultimi cinque mesi, specialmente per i bambini. Prima la separazione dalla loro casa e il loro papà, poi quella dalla mamma. La paura, l’ansia, lo stress, il trauma: è stato orribile. La loro gioia e felicità è stata distrutta. Mia moglie e io siamo uniti più di prima. C’è amore l’uno per l’altra e per i nostri bambini. Il nostro desiderio più grande è di essere ricongiunti e di essere una famiglia come prima”.
Brambilla: non avrò pace fino a che non si riuniranno
Brambilla ha spiegato il senso della sua iniziativa a Montecitorio. “Ho voluto promuovere questo incontro per fare chiarezza a spero giustizia. Questa coppia sta vivendo un vero calvario. Non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce”, ha detto denunciano una “violenza di Stato”. Questa coppia – ha aggiunto la presidente della commissione Infanzia e Adolescenza – rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. “Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie”.
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