Sinistra fuori gioco
Dl Primo maggio, il plauso dei sindacati (senza Landini): Bombardieri e Fumarola “molto soddisfatti”
Il leader della Uil: "Per la prima volta c'è un intervento legislativo che identifica il salario giusto e il salario dignitoso". La segretaria Cisl: "risultato importante". Capone, leader Ugl, plaude alle norme sul lavoro giovanile e delle donne"
+ Seguici su Google DiscoverIl decreto lavoro varato dal governo ha compiuto il primo miracolo: mettere d’accordo il fronte sindacale (Cgil esclusa) sulla bontà delle norme dell’esecutivo. La sinistra politica è fuori dai giochi. La circostanza occasionale è stata la conferenza stampa nella sede Rai di via Asiago dedicata al ‘Concertone’, nel giorno dopo il varo del Dl Lavoro in Cdm. La circostanza sostanziale è quella di una unità sindacale ritrovata sul tema del lavoro dignitoso. Ed è un unicum.
Dl Primo Maggio, Bombardieri (Uil): “Sono molto soddisfatto”
Per dirla con Bombardieri, leader della Uil, “la presenza dei tre segretari sullo stesso palco è già una notizia di per sé”. Pierpaolo Bombardieri, Daniela Fumarola e Maurizio Landini saranno insieme a Marghera, dopo lo ‘strappo’ dello scorso anno quando i tre leader avevano scelto tre città diverse per celebrare, separatamente, la Festa dei Lavoratori. “Diversi ma uniti per il lavoro dignitoso”, spiega il segretario Uil, riferendosi al “pluralismo sindacale che in questo Paese è sempre una ricchezza”. Solo Maurizio Landini ha trovato modo di dissentire dal decreto che strutturalmente agisce sulla contrattazione. Non trovando di meglio che affermare di trovare “singolare che per il giorno della festa dei lavoratori, tutti i soldi dentro il decreto siano per le imprese. Per i lavoratori non c’è un euro”.
Solo Landini perde una buona occasione per tacere
Landini ha perso una buona occasione per tacere. Di parere opposto il leader della Uil , che si dice “molto soddisfatto”. Bombardieri evidenzia che “per la prima volta c’è un intervento legislativo che identifica il salario giusto e il salario dignitoso con i contratti di Cgil, Cisl e Uil”. Il governo, dice, non solo “decide di identificare i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi come quelli da utilizzare per il salario dignitoso; ma fa una cosa ancora più importante, per noi: condiziona gli sgravi all’utilizzo di questi contratti. È un passaggio importante, una nostra battaglia, e credo vada nel senso giusto”. Parole di grande rilevanza che evidenziano il cambio di prospettiva operato dal governo, che guarda al trattamento economico complessivo: il bonus si applica solo se in essere c’è il miglior contratto della singola categoria.
Fumarola (Cisl): “Ottimo avere fissato un principio”
Altrettanto positivo il giudizio positivo di Fumarola, leader della Cisl: “Attendiamo di leggere compiutamente il testo per fare delle valutazioni più di merito”. Ma intanto è “un ottimo risultato quello di aver fissato un principio”: quello del trattamento economico complessivo (Tec) “dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Significa che al di sotto di questo trattamento non è salario degno. Per noi è un risultato importante”. Bombardieri aggiunge che al di là delle sfumature “c’è un tema, che è quello del lavoro dignitoso, che riguarda tutti”.
Capone (Ugl): “Ottime le norme sul lavoro di giovani e donne”
Il leader dell’Ugl Paolo Capone ha evidenziato come si tratti di “misure importanti per rilanciare l’occupazione e la qualità del lavoro”. In particolare, quelle “volte a favorire l’occupazione dei giovani e delle donne: con specifico riferimento alle assunzioni nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno. Gli incentivi e il sostegno alle imprese che investono nel lavoro stabile rappresentano un passo avanti che va nella giusta direzione”.
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