Per i dissidi con Gasperini
Claudio Ranieri lascia la Roma: chi meglio di lui potrebbe rilanciare la Nazionale?
Era subentrato a De Rossi alla guida della squadra il 2024. Nessuno più di lui avrebbe l'autorevolezza per guidare gli azzurri dopo i disastri recenti. Abodi lo elogia
+ Seguici su Google DiscoverSir Claudio Ranieri, baronetto della Regina per l’impresa memorabile con il Leicester, che da neopromosso vinse la Premier League, non è più il direttore dell’area tecnica della Roma. Si è dimesso ufficialmente dopo i dissidi con il tecnico Gianpiero Gasperini. A questo punto, Ranieri potrebbe essere l’uomo giusto per la nostra Nazionale.
Il comunicato della Roma: “Fiducia in Gasperini”
“L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”. Decisive le ultime cinque partite. Sullo sfondo rimane sempre l’ipotesi di Antonio Conte sulla panchina giallorossa.
Claudio Ranieri era subentrato nell’autunno del 2024 a Daniele De Rossi alla guida della Roma, che era in piena sona retrocessione, portandola al quinto posto e con la migliore media punti del campionato. A fine stagione aveva accettato l’invito dei Friedkin ad occuparsi dell’area tecnica scegliendo Gasperini come tecnico per il rilancio.
La polemica con il tecnico
Due settimane fa Claudio Ranieri aveva polemizzato pubblicamente con Gasperini, affermando che, “la scelta dell’allenatore era stata operata dopo diversi scouting” e ribadendo, dopo alcune dichiarazioni del tecnico, che, “le operazioni di mercato erano state tutte concordate insieme”.
L’uomo migliore per la Nazionale
73 anni, tecnico fra i più preparati tatticamente, autorevole, stimato e apprezzato da tutti, Sir Claudio potrebbe essere l’uomo giusto per rilanciare la Nazionale, Lo scorso anno aveva rifiutato, dopo l’esonero di Luciano Spalletti, dicendo di non voler più tornare in panchina, ma ci sono diverse ragioni per cui oggi potrebbe dire di si.
L’uomo immagine
Ranieri rappresenta l’immagine del calcio pulito. Del fair play, del rispetto verso gli avversari (celebre la scena dello spareggio per andare in A vinto con il Cagliari quando sotto la curva dei suoi tifosi li rimproverò degli sfottò ai supporter del Bari).
Prendersi la Nazionale del nuovo corso e del nuovo presidente federale, con l’obiettivo degli Europei del 2028, significherebbe restituire credibilità ai colori azzurri, dopo l’ennesima eliminazione dai mondiali di calcio. Un tecnico di transizione che con la sua autorevolezza avrebbe l’effetto di riavvicinare i tifosi italiani alla loro squadra principale.
Gli elogi di Abodi: “Patrimonio del nostro calcio”
“Ranieri? La società decide ciò che vuole. Evidentemente c’è qualcosa che non ha funzionato. Ranieri è un patrimonio acquisito del calcio italiano”, ha detto il ministro dello sport, Andrea Abodi. Un endorsment che significa molto.
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