La decisione
Anarchici, Alfredo Cospito resta al 41 bis. Confermata dal ministero l’alta pericolosità sociale
Deve scontare ancora 9 anni e mezzo di carcere. Per la magistratura la sua capacità di orientare le azioni violente è alta
+ Seguici su Google DiscoverÈ stato rinnovato il regime speciale di detenzione del 41bis per l’anarchico Alfredo Cospito. La decisione del ministero della Giustizia è stata notificata al difensore a pochi giorni dalla scadenza del provvedimento. Cospito, che si trova detenuto nel carcere di Sassari, è al 41bis dal 2022. Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ed è stato notificato oggi al legale dell’anarchico, Flavio Rossi Albertini, che impugnerà il provvedimento dinanzi al Tribunale centrale di sorveglianza di Roma.
Chi è Cospito
Per anni militante tra le file della Fai, Federazione anarchica informale, Cospito è stato prima nel carcere di Bancali a Sassari, poi in quello di Opera a Milano per poi tornare nel giugno 2023 nell’istituto sardo. Detenuto da oltre 10 anni, da ottobre 2022 per sei mesi ha portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro l’applicazione nei suoi confronti del 41bis. Gruppi di anarchici hanno continuato a manifestare in diverse città italiane chiedendo l’abolizione del regime per Cospito e tutti i detenuti.
L’espressione 41bis si riferisce a un regime detentivo speciale disciplinato, appunto, dall’articolo 41 bis, comma 2, della legge sull’ordinamento penitenziario (legge n. 354 del 26 luglio 1975). Particolarmente duro, per questo è spesso anche indicato come “carcere duro”. Il comma 2 dell’articolo 41bis prevede che “il regime detentivo speciale comporta le restrizioni necessarie per il soddisfacimento delle esigenze di ordine e di sicurezza e per impedire i collegamenti con le associazioni di appartenenza”. Alfredo Cospito deve scontare una pena complessiva di 23 anni di reclusione. Avendo già scontato circa 13 anni e mezzo , gli rimangono da espiare circa 9 anni e mezzo, salvo ulteriori benefici penitenziari.
La pericolosità sociale dell’anarchico
La magistratura lo considera un punto di riferimento ideologico fondamentale per la Fai capace di orientare le azioni violente di cellule esterne. Sulla base delle relazioni effettuate il ministero ha deciso di procrastinare il regime di carcere duro per Cospito, al fine di evitare collegamenti delittuosi con altri gruppi di anarchici.
Rampelli: “Decisione coerente”
Per il vicepresidente della Camera di FdI, Fabio Rampelli, la decisione di oggi è “coerente con l’alta pericolosità sociale di Cospito. I gruppi anarchici-prosegue Rampelli- sono stati recentemente protagonisti di un attentato al Parco degli Acquedotti di Roma che ha fatto registrare la morte degli stessi attentatori”. Fratelli d’Italia, sulla sua pagina Facebook, scrive: “Lo Stato non arretra”, esprimendo la sua soddisfazione per la conferma del carcere duro all’anarchico.
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