Il bambino trapiantato
Addio al piccolo Domenico, “un guerriero che non sarà dimenticato”. Si aggrava la posizione dei medici
La Premier chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto. La mamma del bimbo lancia una fondazione a suo nome. Tanti fiori bianchi davanti al Monaldi
Non ce l’ha fatta Domenico, il bambino di 18 mesi a cui era stato trapiantato un cuore bruciato, ricoverato al Monaldi di Napoli. Dopo giorni di ansia e di attesa, nella speranza che potesse arrivare un altro organo, dopo quello espiantato in Alto Adige e deteriorato, il piccolo è morto nel cordoglio generale. Mentre si aggrava la posizione dei medici e dei sanitari indagati, atteso che ora l’ipotesi di di accusa è di omicidio colposo e non più di lesioni colpose, si indaga sulle responsabilità in un clima di generale commozione.
Le indagini ora vertono su omicidio colposo
Alla luce della morte del minore, la posizione dei sei sanitari attualmente indagati si fa ora più delicata. L’ipotesi di reato, finora configurata come lesioni colpose gravi, è destinata a essere riqualificata in omicidio colposo. Secondo quanto trapela, il numero degli indagati potrebbe inoltre aumentare nei prossimi giorni.
In vista dell’autopsia, che dovrebbe essere disposta a breve dalla Procura di Napoli, gli inquirenti puntano a chiarire le cause del decesso e ad accertare eventuali responsabilità mediche. L’esame autoptico sarà determinante per stabilire se vi siano stati errori o omissioni nel percorso di cura del piccolo paziente. Soprattutto dovrà chiarire le responsabilità del deterioramento dell’organo, espiantato a Bolzano, e di chi lo ha trapiantato, pur essendo il Monaldi un ospedale di assoluta eccellenza mondiale. Per tutti vale la presunzione di innocenza.
La morte del piccolo Domenico, il bambino a cui era stato trapiantato un cuore bruciato, registra il cordoglio di Giorgia Meloni La presidente del Consiglio ha affidato ad X la sua commozione per il decesso del piccolo.
Il bambino sedato per non sentire dolore
“Il piccolo Domenico è stato sempre sedato. L’obiettivo dei medici era evitare la sproporzione delle cure e alleviare il dolore attraverso oppiacei e sedazione”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Elena Bignami, presidente della Siaarti, Società italiana anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva. “Il bambino è stato trattato con farmaci ipnotici per favorire il sonno e con antidolorifici oppiacei per controllare il dolore”, spiega Bignami.
Meloni: “Un piccolo, grande guerriero”
“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato.
Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”, scrive sui social Giorgia Meloni.
Il dolore di Schillaci
Il ministro della salute, Orazio Schillaci, in una dichiarazione afferma che, “La morte del piccolo Domenico mi addolora profondamente. Non ci sono parole che possano consolare di fronte a una così grave perdita, resta il sentimento di vicinanza umana e istituzionale verso una famiglia duramente colpita e il rispetto per il ricordo di un bambino che ha commosso l’Italia intera. In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo alla sua mamma e al suo papà ai quali rivolgo, a nome mio e di tutto il Servizio Sanitario Nazionale, un pensiero di affetto, rispetto e sincera vicinanza”.
La mamma di Domenico: “Una fondazione nel suo ricordo”
“Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che la situazione stava peggiorando, perché’ l’Ecmo stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina. Ed è finita”. A diro ai microfoni di ‘Mi Manda Rai Tre’ Patrizia Mercolino, madre di Domenico .”Lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato – annuncia – voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini. Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farò . Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico”. Domenico se n’è andato, è diventato un angioletto, e io farò un modo che non sia dimenticato e poi faremo giustizia. Cosa chiedo alla giustizia? La verità”, ha concluso la mamma.
Il sindaco Manfredi: “Pronti a sostenere la famiglia”
“E’ fortissimo il dolore nostro e di tutta la Città di Napoli per la morte del piccolo Domenico. Abbiamo seguito questa drammatica vicenda col massimo rispetto. Ci stringiamo alla famiglia in un grande abbraccio e come Amministrazione siamo pronti a garantire ogni forma di sostegno”. Lo ha scritto sui social il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Tanti fiori bianchi davanti al Monaldi
Una vicenda dolorosa, che ha colpito tutti. Per questo diversi cittadini si stanno recando all’ospedale Monaldo di Napoli per portare dei fiori, bianchi, in memoria del piccolo Domenico. E per chiedere che “venga fatta giustizia” dopo la sua morte. “Potrei essere la mamma, anche la nonna del piccolo Domenico – racconta la signora Rosaria – Cosa penso della vicenda? Meglio non dirlo perché non penso a niente di buono. Ora credo che debba soltanto esserci silenzio e rispetto per tutto quello che è successo”.
I funerali tra giovedì e venerdì
Tra giovedì e venerdì dovrebbero tenersi i funerali del piccolo. Lo ha riferito l’avvocato della famiglia del bimbo, Francesco Petruzzi.. Sull’inchiesta in corso, il legale ha spiegato: “I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l’accertamento tecnico irripetibile – ha sottolineato – non è chiaro se sarà fatto dalla Procura o dall’ufficio gip, dobbiamo capire se come incidente probatorio è un accertamento disposto direttamente dalla Procura”. Domani la squadra del Napoli giocherà con il lutto al braccio a Bergamo, contro l’Atalanta. Tears in Heaven per Domenico.
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