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“Ci indaghi tutti, signor Gratteri”: 51 magistrati per il Sì replicano al collega che ha detto: “Le persone perbene votano No”

Nel silenzio dell'ANM

“Ci indaghi tutti, signor Gratteri”: 51 magistrati per il Sì replicano al collega che ha detto: “Le persone perbene votano No”

Politica - di Giovanni Pasero - 13 Febbraio 2026 alle 17:38

«Nell’assordante silenzio dell’ANM apprendiamo dall’ultima dichiarazione pubblica – resa, ancora una volta, senza contraddittorio – dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano ‘No’ ‘le persone per bene e le persone che credono nella legalità’, mentre votano ‘Sì’ ‘gli indagati, gli imputati, gli appartenenti alla massoneria deviata e a tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente’». Inizia con queste parole il comunicato di 51 magistrati di vari Tribunali e Procure d’Italia sulle affermazioni del collega Gratteri.

Magistrati da tutta Italia contro Gratteri. E l’ANM tace

«Dopo l’inversione a U sul sorteggio e la falsa citazione di Falcone, ora la lectio magistralis sull’identikit del voto – prosegue la nota dei 51 magistrati da ogni parte d’Italia – Ci scusiamo con i cittadini che si sono sentiti oltraggiati da tali affermazioni. La cultura della giurisdizione è per noi comandamento di vita e non vuoto slogan da fiera. Intanto, aumentano le adesioni dei magistrati che votano Sì. Ci indaghi tutti, signor Gratteri». Dal governo, parla il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “Il comunicato sottoscritto da 51 magistrati di vari Tribunali e Procure che contestano le affermazioni di Gratteri, e che rivendicano con orgoglio la scelta di votare ‘Sì’ al Referendum, segna l’inizio di una svolta importante. La riforma della Costituzione in materia di giustizia è necessaria per restituire autorevolezza, prestigio e merito a una magistratura indebolita dall’asfissiante oppressione del sistema delle correnti. Si è avviato un percorso di liberazione nell’interesse dei magistrati e dei cittadini tutti, che hanno diritto a una giustizia che sia sempre imparziale, trasparente ed efficiente”.

Reazioni indignate anche nel Csm, componente laica. “Le dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri appaiono irricevibili, intrise di arroganza e supponenza, e non riconducibili al linguaggio che dovrebbe caratterizzare chi è chiamato a ricoprire un così alto ruolo istituzionale. Da chi esercita funzioni di tale rilievo ci si aspetterebbero misura, continenza e maggiore equilibrio. In uno Stato democratico, piaccia o meno, vigono regole valide per tutti: non esistono intoccabili”, dice il laico del Csm Enrico Aimi. “Associare il voto favorevole a ‘indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere’, contrapponendolo alle ‘persone perbene’, mette a rischio la percezione di imparzialità della magistratura e il rispetto del pluralismo democratico e danneggia la credibilità della giurisdizione e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni giudiziarie. Come cittadini e come componenti del Csm, siamo profondamente preoccupati: a votare SÌ non saranno i mascalzoni descritti da Gratteri, ma Italiani liberi e onesti”, aggiungono le Consigliere laiche del Csm Isabella Bertolini e Claudia Eccher, soci fondatori del Comitato “Sì Riforma”. 

Matone: “Gratteri deve chiedere scusa per le sue frasi”

Al procuratore di Napoli replica un altro ex magistrato, oggi parlamentare della Lega, Simonetta Matone. «Ridurre, come ha fatto Nicola Gratteri, il voto sul referendum della giustizia ad una affermazione sconclusionata e falsa secondo cui chi vota no è una persona perbene e chi vota sì è un indagato, imputato o massone, lo trovo grottesco, ridicolo, moralmente disonesto». «Non capisco – prosegue Matone, che è stato giudice del tribunale dei minorenni di Roma – se dietro queste parole si nasconda una propaganda scorretta istituzionalmente o peggio ancora un approccio superficiale ad un tema fondamentale per la società civile. Credo che Gratteri debba scusarsi con tutti i cittadini che non vedono l’ora di liberarsi della odiosa deriva del sistema delle correnti, per ottenere finalmente una giustizia più giusta».

Plauso all’iniziativa è giunta anche da Fratelli d’Italia. “I cinquantuno magistrati sono la migliore risposta alle accuse di Gratteri”, afferma il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. Invece di rettificare o chiedere scusa, “il magistrato ha addirittura rilanciato continuando a offendere chi ha sempre vissuto nel rispetto della legge, e chi combatte contro la criminalità. Per questo dobbiamo sostenere con il sì referendario per confermare la riforma della giustizia: è una rivoluzione copernicana necessaria per ridare slancio e ossigeno a una magistratura inquinata dalla lottizzazioni correntizie. Il doppio Csm, le carriere separate, l’Alta corte disciplinare e il sorteggio sono le chiavi di volta per liberare il potere giudiziario dal potere politico”.

“La Giustizia non ha bisogno di star tv e nemmeno di arruffapopolo. Ma di serietà, di equilibrio, di rigore, di rispetto. A distanza di anni: grazie Presidente, tra tanti Suoi atti che non ho condiviso, per aver evitato all’Italia almeno questa pericolosa, pericolosissima deriva!”, dichiara Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia

L’incredibile intervista di Gratteri (30 secondi)

Andrea Amedei, presidente sezione Locri
Valeria ARDITO, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore Verona
Giuseppe BIANCO, sostituto procuratore Roma
Luigi Bobbio, giudice Tribunale Nocera Inferiore
Francesco BRETONE, sostituto procuratore generale Bari
Salvatore CANTARO, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore generale Corte Appello Roma
Bruno CASTAGNOLI, magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale Fermo
Giuliano CASTIGLIA, magistrato tributario, già magistrato ordinario
Costanzo CEA, magistrato in quiescenza, già presidente sezione Corte Appello Bari
Natalia CECCARELLI consigliere Corte Appello Napoli, componente C.D.C. A.N.M.
Fernanda CERVETTI , magistrato in quiescenza, già consigliere Corte appello e presidente della Corte tributaria di Torino.
Giuseppe CIOFFI, giudice Tribunale Napoli nord
Daniele COLUCCI consigliere Corte Appello Napoli
Fabrizio Cosentino, Consigliere corte d’appello Catanzaro.
Giuseppe CRICENTI consigliere Corte di Cassazione
Edoardo D’AMBROSIO, presidente sezione Tribunale di Crotone
Alfonso D’AVINO, procuratore Procura Parma
Gabriele DI MAIO, presidente sezione Corte Giustizia tributaria secondo grado Campania, già consigliere Corte Appello Salerno sezione lavoro
Fabrizia FIORE, Gip tribunale Napoli
Mario FIORE, presidente sezione Corte Giustizia Tributaria primo grado Salerno, già magistrato di sorveglianza
Clementina FORLEO, consigliere Corte Appello Roma
Annadomenica GALLUCCI, sostituto procuratore Pesaro
Giovanni GENOVESE, giudice Tribunale Vicenza
Carmen GIUFFRIDA, giudice Tribunale Minorenni Catania
Carlo Maria GRILLO, in quiescenza, già presidente Corte Appello Trento
Annalisa IMPARATO, sostituto procuratore Santa Maria Capua Vetere
Paolo ITRI, presidente sezione Corte Giustizia Tributaria primo grado Napoli, già magistrato della DNA
Antonio GUSTAPANE, procuratore della Repubblica Varese
Benedetto Macca, in quiescenza, già presidente tribunale Verona
Jaqueline Monica, Magi giudice tribunale Pistoia
Marco MANSI, sostituito procuratore Massa
Monica MARCHIONNI, magistrato di sorveglianza Siracusa
Ines Maria Luisa MARINI, magistrato in quiescenza, già presidente Corte Appello Venezia
Catello MARESCA, magistrato distaccato presso commissione bicamerale questioni regionali
Lorenzo MATASSA, magistrato collegamento Marocco
Giorgio MILILLO, sostituto procuratore Udine
Andrea MIRENDA, consigliere C.S.M.
Federico MOLETI, sostituto procuratore Palmi
Andrea PADALINO, giudice Tribunale Vercelli
Luigi PERINA, magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale VicenzaLuigi PETRUCCI, presidente sezione Corte giustizia tributaria secondo grado Sicilia, già magistrato ordinario
Tito Ettore PREIONI magistrato in quiescenza, già consigliere della Corte Appello Milano;
Arminio Salvatore RABUANO, giudice Tribunale Napoli
Antonio RINAUDO magistrato in quiescenza, già pubblico Ministero della DDA Procura di Torino
Giacomo ROCCHI, presidente sezione Corte di cassazione.
Massimo RUSSO, sostituto procuratore Tribunale minorenni Palermo
Nicola SARACINO, consigliere Corte Appello Roma
Gianluca SARANDREA, giudice Tribunale Pescara
Benedetto SIEFF, giudice Tribunale Trento
Maura STASSANO, presidente sezione Corte Appello lavoro Salerno
Marco TAMBURRINO, giudice Gip/Gup Trento
Anna Maria TORCHIA, consigliere Corte Appello Catanzaro
Sergio Mario TOSI, magistrato Corte di giustizia tributaria di primo grado Lecce, già magistrato Tribunale Lecce
Massimo VACCARI, giudice Tribunale Verona
Maria Beatrice VALDATTA, magistrato in quiescenza, già presidente sez. Tribunale Pavia
Gennaro VARONE, sostituto procuratore Pescara
Luciano VAROTTI, consigliere Corte di Cassazione
Ugo VITALI ROSATI, magistrato in quiescenza, già Presidente del Tribunale di Fermo

 

 

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