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Quella “rotta diplomatica” che porterà l’Italia fra i costruttori del nuovo Medio Oriente

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  1. Filippo.Arpaia ha detto:

    L’Italia, proprio per questo motivo, sarà e vorrà essere della partita. Non più e non solo nel sostegno multilaterale alla sicurezza dell’accordo ma come soggetto protagonista già di una visione del Mediterraneo e dell’area mediorientale che racconta di un rapporto diverso – paritario e sussidiario – fra Europa occidentale e i popoli del Mediterraneo e dell’Africa. Un posto non da “spettatore” né tantomeno da potenza neo-coloniale, insomma, frutto dell’intuizione del Piano Mattei e della razionalità con cui di Giorgia Meloni ha gestito anche il delicatissimo dossier Gaza.
    E’ la premessa di un osservatorio per impedire l’arrivo in Italia di islamici clandestini non scolarizzati e agevolare il trasferimento di forza lavoro in medio oriente, per la ricostruzione di Gaza, moltissimi irregolari che delinquono e se possibile di svuotare le carceri.

  2. Luigi Corsi ha detto:

    Eccellente analisi della situazione.
    Congratulazione all’articolista ma – mi si permetta – alla nuova “Camillo Benso” vale a dire a Giorgia, che – oltre al suddetto – ha la sapienza, pazienza ed attributi politici della Thatcher, ovviamente rivista all’italiana, tipo, tanto per capirci, a quanto espresso da quel Nicolo’ di qualche secolo fa.

di Antonio Rapisarda - 12 Ottobre 2025