La Cina crea una scimmia in laboratorio (come la pecora Dolly): la clonazione umana è più vicina

16 Gen 2024 17:00 - di Laura Ferrari
scimmia, clonazione

Dopo la pecora Dolly la scimmia: nuovo passo avanti sulla strada della clonazione. Una scimmia sana è stata clonata con successo da un team di ricercatori cinesi ed è sopravvissuta per più di 2 anni. Un report dell’impresa è pubblicato sulla rivista ‘Nature Communications’. L’esemplare clonato era un maschio di macaco rhesus e i risultati sono stati ottenuti dopo aver fornito all’embrione fotocopia una placenta sana.

La clonazione della scimmia effettuata dagli scienziati cinesi

Qiang Sun, Zhen Liu e colleghi della Chinese Academy of Sciences di Shanghai e dell’University of Chinese Academy of Sciences di Pechino hanno eseguito un’analisi comparativa tra set di dati epigenetici di embrioni di scimmia allo stadio di blastocisti derivati ​​dalla fecondazione in vitro (Ivf) e quelli clonati mediante trasferimento nucleare di cellule somatiche. Hanno identificato anomalie nel modo in cui l’informazione genetica può essere consultata e letta dall’embrione clonato in via di sviluppo e la sua placenta, e anomalie nella dimensione e forma delle placente delle scimmie clonate che si stavano sviluppando nelle madri surrogate.

Per affrontare questi problemi, gli autori hanno messo a punto un metodo per dotare l’embrione clone in via di sviluppo di una placenta sana. Utilizzando questo approccio, gli scienziati sono riusciti a ottenere il maschio di scimmia rhesus sano sopravvissuto per più di due anni, protagonista dello studio che ha come primo autore Zhaodi Liao, del Center for Excellence in Brain Science and Intelligence Technology.

Cina: dalla pecora Dolly alla scimmia, nuovo passo avanti

I risultati illustrati fanno progredire la comprensione dei meccanismi della clonazione riproduttiva dei primati e potrebbero contribuire a migliorarne l’efficienza, suggeriscono gli autori. Le cellule somatiche del corpo, come le cellule della pelle, contengono l’informazione genetica su come un organismo viene costruito, ma non possono dare origine a nuovi organismi. La tecnologia di trasferimento nucleare di cellule somatiche ha già portato con successo alla clonazione di varie specie di mammiferi, tra cui proprio la celebre pecora Dolly, capostipite dei mammiferi clonati, e le scimmie cynomolgus.

Tuttavia, ragionano gli esperti, l’efficienza della clonazione della maggior parte delle specie di mammiferi rimane estremamente bassa, con tassi di mortalità fetale e neonatale elevati. Per la scimmia rhesus, uno studio riportava un clone di cellule somatiche riuscito, ma la scimmia non è sopravvissuta dopo la nascita. Ora l’impresa del team cinese fa un passo avanti. Nonostante finora sia stato segnalato un solo clone sano di scimmia rhesus basato su questo metodo, i risultati potrebbero rivelarsi una strategia promettente per la clonazione dei primati in futuro, concludono gli esperti.

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