La sorella di Rossella Nappini, uccisa a Roma: “Stavolta non ho fatto in tempo a salvarti”. Chi è il fermato

5 Set 2023 12:29 - di Vittorio Giovenale
Rossella Nappini

Sarebbe stata uccisa con una ventina di coltellate, Rossella Nappini, infermiera 52enne, il cui corpo è stato rinvenuto ieri pomeriggio nell’androne del palazzo in cui viveva al Trionfale a Roma. L’uomo sottoposto a fermo dalla polizia questa notte perche’ sospettato di essere l’autore dell’omicidio è un maghrebino di 45 anni con cui la donna aveva avuto in passato una relazione sentimentale.

Si indaga sul 45enne marocchino che aveva già tentato la fuga

Una relazione travagliata, che aveva interrotto da qualche mese. Inquietante, a tale proposito il post su Facebook della sorella della vittima. «Purtroppo questa volta non sono riuscita a salvarti. Una cosa è certa, starai vicino a papà come volevi. RIP sorellina mia». Lo scrive sul profilo Facebook Monica Nappini, sorella della 52enne uccisa a coltellate. Come a lasciare intendere precedenti che avevano messo già in pericolo la donna.

La posizione dell’ex compagno, destinatario di un fermo di indiziato di delitto, è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Oggi verrà nominato il medico legale che dovrà effettuare l’autopsia sul corpo della vittima. Gli investigatori della Sezione Omicidi della Squadra Mobile stanno verificando se nei confronti del 45enne erano state presentate dalla vittima, denunce per maltrattamenti e stalking. Quando gli agenti lo hanno bloccato, il presunto omicida stava preparando la fuga.

Omicidio di Rossella Nappini: il cordoglio al San Filippo Neri

«È stata uccisa una donna, ancora una volta. Questa donna era una nostra infermiera, lavorava all’ospedale San Filippo Neri. Era parte integrante della nostra comunità ed è doveroso che tutta la Asl Roma 1 si unisca simbolicamente nel cordoglio – insieme al commissario Quintavalle e alla Direzione Aziendale – e nella espressione di ferma condanna della violenza, in ogni sua forma”. E’ quanto scrive sul profilo Facebook l’ospedale dove lavorava Rossella Nappini, la donna uccisa ieri a Roma con alcune coltellate nell’androne di un palazzo. “Un femminicidio – prosegue il post – non è mai solo un episodio di cronaca. Per questo non dobbiamo mai cedere alla banalizzazione di un simile dramma ma restare vicini a questa famiglia e a quella di tutte le vittime. Non esistono motivazioni reali per simili gesti, si tratta di una barbarie che dovrebbe farci riflettere e vergognare tutti».

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