Trump si riprende la scena e attacca sul debito Usa: «Tagli alla spesa o è meglio il default»

11 Mag 2023 20:49 - di Redazione
Trump

Donald Trump si riprende le luci di ribalta e lo fa in una diretta televisiva sulla Cnn, la tv che più di tutte ne ostacola la corsa verso la Casa Bianca. I recenti guai giudiziari – dalla incriminazione nel caso Stormy Daniels alla condanna per aggressione sessuale nei confronti di Jean Carroll – non hanno domato l’ex presidente, tornato anzi mattatore. Per un’ora a mezza ha infatti tenuto banco, scagliando strali contro Joe Biden senza risparmiare frecciatine ai suoi, quasi a dire che l’uomo forte tra i repubblicani è ancora lui. Ad intervistarlo Kaitlan Collins, l’anchor di punta. E Trump, ovviamente, non si è sottratto, anzi. Il tycoon è subito entrato nell’argomento più caldo della politica interna americana: il tetto del debito.

Show di Trump alla Cnn

«Voglio dire ai deputati e ai senatori là fuori: se non vi danno i tagli alla spesa che volete, provocate il default. È meglio di quello che stiamo facendo adesso, spender soldi come marinai ubriachi», ha esordito accusando Biden e i democratici di «distruggere l’America». A stretto giro di posta la replica di Janet Yellen, segretaria al Tesoro: «Giocare con il tetto del debito è pericoloso» e un default «produrrebbe una catastrofe economica e finanziaria per gli Stati Uniti». Liquidata l’economia, Trump è passato ad attaccare Biden sulla guerra in Ucraina lasciando intendere che se tornasse alla Casa Bianca il sostegno a Kiev cambierebbe.

«Con me alla Casa Bianca la guerra in Ucraina finirebbe»

Ha rifiutato di definire Putin un criminale di guerra («ha fatto un errore») e non si è sbilanciato su chi debba vincere il conflittovoglio che la gente smetta di morire»). Sull’insurrezione del 6 gennaio e il voto del 2020, l’ex presidente ha ribadito la sua posizione: le elezioni vinte da Biden «sono state truccate» mentre ha definito «un giorno bellissimo» la rivolta contro Capitol Hill. Per Trump, a scatenare la violenza è stato il mancato dispiegamento della Guardia nazionale da parte di «quella pazza di Nancy Pelosi e dalla sindaca di Washington». Infine, una stoccata al suo rivale interno più insidioso, Ron DeSantis, da lui bollato come «bigotto»: «Sono davanti a lui di molti punti».

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