Lombardia, Fontana e Santanché danno la carica: «Noi avanti, ma non cantiamo vittoria»

13 Gen 2023 18:58 - di Francesca De Ambra
Santanché

Nessun trionfalismo preventivo e nessuna distrazione. Tutt’altro: la partita comincia ora e nessuno s’azzardi a cantare vittoria. Così, all’unisono, il governatore uscente (e ora candidato) Attilio Fontana e la coordinatrice regionale di FdI nonché ministro del Turismo, Daniela Santanché. L’occasione è la presentazione della lista di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali in Lombardia fissate ai prossimi 12 e 13 febbraio. I sondaggi danno in vantaggio Fontana e l’unico pericolo può venire solo da una sottovalutazione dell’appuntamento elettorale o da un rilassamento di partiti e candidati. Da qui gli appelli a non dare già per scontato l’esito finale.

Presentata la lista di FdI alla Regione

«Noi siamo avanti e lo siamo sempre rispetto alla sinistra, ma dobbiamo andare ancora più avanti e non dare per scontato che siamo avanti», ha scandito Fontana. Concetto subito ripreso dalla Santanché. «Non facciamoci ingannare da sondaggi fatti appositamente per dire “sono avanti” – ha ricordato -. Saremo avanti e avremo tagliato il traguardo il giorno dopo le elezioni. Da oggi al voto ci vuole l’impegno di tutti noi». È il motivo per cui FdI impegnerà anche ministri e parlamentari. «È importante che anche noi andiamo in giro a fare campagna elettorale». Parole, queste ultime, subito raccolte da Fontana per riconoscere l’impegno che sta profondendo in Lombardia il partito di Giorgia Meloni.

Santanché: «Vogliamo essere un valore aggiunto»

«Mi aspetto – ha detto in proposito – un apporto di persone capaci che hanno le idee chiare sul futuro della Regione e che contribuiranno con il resto del centrodestra a proseguire questa avventura». Nessuna conta interna, dunque. «Non è un problema che mi pongo – ha precisato il governatore -, abbiamo passato cinque anni in cui c’erano altri rapporti di forza e abbiamo sempre operato senza alcun tipo di frizione. L’importante sono le idee, non i numeri». In perfetta sintonia la Santanché. «Noi – ha assicurato – non vogliamo crescere a discapito dei nostri alleati. Vogliamo crescere a discapito del partito che forse oggi è il più corposo in Italia, di coloro che non vanno a votare, perché non hanno movimenti politici o programmi che li convincono. Noi – ha concluso – vogliamo essere un valore aggiunto.

 

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