Stroncato da un malore in fabbrica Andrea Riello: l’ex presidente di Confindustria Veneto aveva 60 anni

13 Set 2022 14:07 - di Vittorio Giovenale
Andrea Riello

Si è accasciato improvvisamente davanti agli operai, Andrea Riello, stroncato questa mattina da un malore improvviso mentre si trovava nella sede di Minerbe (Verona) della Riello Sistemi. L’industriale, che aveva 60 anni, era presidente e amministratore delegato della storica società fondata dal padre Pilade nel 1963 e lasciata ai 4 figli maschi. Il malore è stato improvviso mentre era nel proprio ufficio e, nonostante i soccorsi immediati, per lui non c’è stato niente da fare.

In un quarto di secolo, Andrea Riello aveva trasformato l’azienda leader nel settore delle macchine utensili in una vera e propria multinazionale. Il gruppo Riello Sistemi oggi conta quattro stabilimenti fra cui quello di Minerbe e più di 500 dipendenti. È considerato tra i più evoluti in Europa nel settore delle macchine dei sistemi di produzione.

Chi era Andrea Riello

Nato a Paderno del Grappa (frazione di Pieve del Grappa) nel 1962, dopo la laurea in Economia aziendale all’università Cà Foscari, Riello si era trasferito per alcuni anni all’estero dove si era specializzato in Management Internazionale. Da tempo guidava una delle aziende di famiglia specializzata nel settore delle macchine utensili, un’attività che sotto la guida dell’imprenditore è arrivata ad avere un fatturato da 120 milioni di euro con oltre 500 collaboratori diretti e vari stabilimenti in Italia e all’estero.

L’industriale dal 2002 occupava anche un seggio nel Consiglio direttivo nazionale di Confindustria. Una figura di spicco dell’industria veneta che ha ricoperto altre importanti cariche fra cui quella di presidente di Federmacchine (2002-2004), la federazione nazionale di Confindustria che riunisce le undici associazioni di categoria dei costruttori di macchinari. Dal 2006 a marzo 2010 è stato consigliere di amministrazione di Save SpA, società quotata alla Borsa di Milano, concessionaria della gestione dell’aeroporto di Venezia.

È stato anche componente di consiglio di amministrazione di alcune banche, quali Credito Bergamasco-Gruppo Banco Popolare e Cassa di Risparmio del Veneto-Gruppo Banca Intesa, di Unicredit, nonchè presidente della Fondazione Campiello, ente che sottende al premio letterario. In più di un’occasione il nome di Andrea Riello era stato tirato in ballo come possibile candidato per il centrodestra, ma l’ipotesi non si era mai concretizzata.

Il cordoglio e lo stupore di Luca Zaia e di Confindustria Veneto

«La notizia della morte improvvisa di Andrea Riello mi colpisce e mi addolora profondamente – ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Era un uomo e un imprenditore di grande valore e visione, capace di creare un’impresa leader nel suo settore. Era sempre con il sorriso. Un imprenditore illuminato e impegnato che ho avuto modo di conoscere e apprezzare, in particolare quando aveva assunto la presidenza di Confindustria Veneto. La sua scomparsa, così inaspettata, lascia un vuoto difficile da colmare. In questo momento di dolore, voglio rivolgere alla famiglia Riello e a tutte le persone che lavorano nella sua azienda la mia vicinanza personale ed il cordoglio della Regione».

“Voglio esprimere la mia più forte e sincera vicinanza alla famiglia, al papà Pilade, alla mamma Ileana e a tutti i suoi cari, sia a livello personale sia come presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Campiello, realtà che ha guidato prima di me sempre con grande impegno e passione. La stessa passione che metteva nel suo lavoro quotidiano e che ha permesso alla sua azienda di raggiungere risultati straordinari”. Lo afferma Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto, commentando la notizia della scomparsa dell’imprenditore Andrea Riello.

“È per me un esempio indimenticabile di uomo e imprenditore”, prosegue Carraro. “Sentiremo forte e a lungo la sua mancanza, per come ha contribuito con il cuore, l’intelligenza, l’umanità, la visione alla crescita economica e culturale del nostro paese e di tutto il sistema imprenditoriale veneto”.

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