Nuovo scontro tra Calenda e Pina Picierno: «Chiedi scusa», «Calmati, non decidi tu»

22 Set 2022 18:01 - di Emanuele Valci
calenda picierno

Non la smettono di darsele di santa ragione. Ancora un duro botta e risposta sui social tra Carlo Calenda e Pina Picierno sul caso che vede protagonista il senatore di Azione Matteo Richetti. «Aspettiamo sempre le scuse di @pinapic @pdnetwork e le dimissioni del direttore di @fanpage», inizia al mattino Calenda. Lo scrive postando su Twitter una foto con gli articoli dedicati a Lodovica Rogati.

Calenda e Pina Picierno, il round infinito

A stretto giro arriva la replica della vicepresidente del Parlamento europeo: «Il famoso garantismo secondo Calenda: vale solo per gli amici. Complimenti vivissimi. Italia sul serissimo», le sue parole. Il leader di Azione non ci sta e risponde sempre su Twitter: «Ma un semplice: scusatemi ho accusato di molestie un ex collega di partito, sulla base di un filmato anonimo, durante una campagna elettorale, passandola come lotta femminista? Filmati anonimi non verificati e strumentalizzazioni fanno molto male alla battaglia contro le molestie».

Dalla replica alla controreplica

Controreplica della Picierno: «Carlo, ho reagito a te che ritieni normale dare della squilibrata a una donna presunta vittima di molestie e perché pensi di essere tu a stabilire chi ha ragione o torto, in base ai tuoi rapporti di amicizia. Calmati e lo capirai».

Donzelli (FdI): «Non credo a Fanpage, da loro fango nel ventilatore»

Non solo lo scontro tra Calenda e Picierno. Sul caso Richetti interviene anche Giovanni Donzelli, di FdI. «Se credo alla versione di Richetti? Non credo a Fanpage, che è capace di inventarsi delle campagne denigratorie per sputare fango e fare qualche clic. Non ho gli strumenti giuridici per dire se ha ragione Richetti o chi lo denuncia. Però certamente non mi piace questo modo di provare a indirizzare le campagne elettorali gettando fango nel ventilatore sulle persone. È uno stile sbagliato, non è giornalismo d’inchiesta questo», dice ad Adnkronos Live, commentando le accuse di molestie rivolte al senatore di Azione.

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