Meloni: “Il Pd è diventato un partito estremista, esalta chi ci contesta durante i comizi”

22 Set 2022 10:12 - di Federica Argento
Meloni Pd

E’ stata una campagna elettorale orrenda. Abbiamo trovato entusiasmo nelle piazze con gente che vuole ascoltare il messaggio e non si fa convincere dalle stupidaggini della sinistra. Ho letto tante di quelle cattiverie e di quella violenza... “. Inizia a “Mattino 5, su Canale 5, l’intensa giornata che attende Giorgia Meloni. “La sinistra ha perso la testa, il Pd e’ diventato un partito estremista, violento, che esalta chi viene a contestare nelle manifestazioni”. Così la proseguito le leader di FdI stigmatizzando gli ultimi episodi – ultimo in ordine di tempo quello di Palermo- che hanno caratterizzato la sistematica presenza nei comizi di contestatori infiltratisi in alcuni casi a ridosso del palco con epiteti ingiuriosi e striscioni violenti.

Meloni a Mattino 5: “La sinistra ha perso la testa”

Il servizio d’ordine ha funzionato a piazza Politeama a Palermo ed ecco che nel Pd dalla doppia morale è iniziato il linciaggio delle Forze dell’ordine. Oggi Repubblica dedica una paginata alla paura di una deriva autoritaria e a un “stretta sulle piazze”. Certo, per i sinistri contro la Meloni c’è il diritto di scatenarsi durante le manifestazioni. Arrivando a sconfessare la loro ministra Lamorgese. Il vicesegretario Provenzano ha subito parlato di “fatto gravissimo”. Insomma, la colpa di essere assediata durante i comizi sarebbe la stessa leader,  per la quale hanno coniato l’espresione: “fa la vittima”. Pietà. Ben ha fatto ha rimarcare i toni e la violenza verbale usati da Letta e dal Pd. Poi si volta pagina. Le chiedono dei suoi rapporti con il premier in carica.

Meloni: “Con Draghi rapporto cordiale. Ma non lo consulterò sui ministri”

“Io ho un rapporto cordiale don Mario Draghi – risponde- e nel caso sarei molto contenta nel fare un passaggio di consegne tra persone che hanno rispetto delle istituzioni. Con Draghi ci siamo sentiti per varie vicende, su temi che riguardavano il Parlamento. Nulla di più”. E ha affermato che in caso di vittoria elettorale e di designazione alla guida del governo, non ci sarebbe bisogno di consultare Mario Draghi per la scelta di alcuni ministeri-chiave”.

“Niente governi arcobaleno”

Alla domanda se, in caso di vittoria, sarebbe possibile un allargamento del perimetro della maggioranza a forze politiche che non sono nel centrodestra, Giorgia Meloni è stata molto chiara: “Non credo sarà necessario e tengo molto alla compattezza della coalizioni che condivida le grandi questioni. Spero e credo che il centrodestra avrà la maggioranza che serve per governare il Paese 5 anni. I governi arcobaleno li lasciamo agli altri“. Da più parti i retroscenisti si sbizzarriscono ad intravedere sempre scenari alternativi a un governo di centrodestra. Così, durante l’intervista le sottopongono un’eventualità, qualora una affermazione del M5s. “Non temo rimonta 5Stelle che possa mettere in discussione un’eventuale vittoria del centrodestra- risponde forte e chiaro-. Dai dati che ho letto, il M5s guadagna voti a danno del Pd“. Arriva la fatidica domanda sulle donne di sinistra che delegittimano un’eventuale sua affermazione a Palazzo Chigi. “La sinistra si è riempita la bocca per anni sulle donne – commenta sarcasticamente Giorgia Meloni- e ora non accetta che il primo premier donna di questa nazione potrebbe essere di centrodestra”. Semplice. E triste.

Rdc, la povertà si combatte col lavoro

E sul Reddito di cittadinanza, tema forte della campagna elettorale chiarisce ancora: “Il Rdc è stata una misura sbagliata. Se noi andassimo al governo mi piacerebbe fare un’assistenza seria nei confronti di chi non può lavorare. E creare invece le condizioni per l’occupazione di chi è in grado di lavorare”. “Se a un ragazzo di 23 anni, perfettamente in grado di lavorare, decido di dare il reddito di cittadinanza per quanto tempo posso permetterlo? Lo Stato non avrà 10 mld ogni anno da mettere sul Rdc. La povertà non si combatte mantenendo la gente nella sua condizione, l’unico modo per combattere la povertà è costruire le condizioni per creare posti di lavoro”, ha concluso Meloni.

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