La metamorfosi della Gelmini: ora si atteggia a maestrina, pontifica e viene “impallinata”

14 Set 2022 10:52 - di Gianluca Corrente
gelmini

Come d’incanto, Mariastella Gelmini ha dimenticato tutto quel che dicevano su di lei, specialmente sulla sua riforma della scuola. Non ricorda più i cortei della sinistra, quel che sostenevano gli esponenti del Pd (e anche alcuni dei suoi nuovi compagni d’avventura). Vuoto di memoria, poi, sulll’idea che si era fatta di lei Calenda, prima del cambio di sponda. Il suo nuovo leader, in merito alla possibilità di un passaggio dell’ex azzurra in Azione, si era mostrato scettico. E aveva ripetuto il ritornello delle esponenti forziste “devote” al Cavaliere. «Sono persone che stimo», aveva detto Calenda. «Ma non credo affatto che la Gelmini, così come la Carfagna, lascino il partito». Affezione, pavidità, eccesso di cautela?, la domanda del “Foglio”. «Direi anzitutto lealtà assoluta nei confronti di una persona, come Berlusconi, che di quel partito è stato il dominus assoluto».

La Gelmini dà una lezioncina e il web reagisce

Tutto cancellato. La Gelmini sale in cattedra e fa la maestrina. Prende il gessetto e spiega: «Siamo nati il 20 luglio quando forze politiche come Lega Forza Italia e M5S hanno deciso di far cadere il governo. L’area moderata credo che si sia schiantata in quel momento». Poi aggiunge: «La destra – è diventata sovranista e populista. Il baricentro si è spostato verso Meloni e Salvini,. Si parlava anche di una federazione tra Lega e FdI a significare che oggi la coalizione è di destra-centro, non è più un centrodestra, La scelta di far cadere Draghi è l’epilogo di questo posizionamento». Uno scivolone che sul web viene sottolineato in vignette e commenti sferzanti. «Ma stai zitta», scrive Ester Dc. «Te ne sei andata da Forza Italia perché ti hanno preferito la Renzulli». «Come politologa sei un po’ scarsa», ironizza Giacinta G. «Parli di Draghi come se parlassi di una divinità».

Oltre il ridicolo: «Meloni e Letta scappano»

Poi arriva il momento della sceneggiata. E anche qui uno scivolone che provoca le reazioni sui soicial. «Trovo assurdo che i cittadini non abbiano il diritto di poter ascoltare un confronto tra le quattro coalizioni. Meloni e Letta scappano da questo confronto, noi invece siamo pronti. Calenda lo ha chiesto più volte, credo che sarebbe un diritto di tutti poter confrontare le diverse proposte in campo». Ironie e sfottò su facebook. «La Meloni scappa? Ma se si mangia Calenda con un solo boccone», si legge nei commenti. E ancora: «Ma che cosa avete da dire voi del Terzo Polo? Niente». «Sei passata da Berlusconi a Renzi… sì, Renzi. Non ti ricorda niente questo nome?».

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