Erdogan si sbilancia: “Ho l’impressione che Putin voglia finire la guerra al più presto”

20 Set 2022 15:11 - di Sara De Vico

“In Uzbekistan, mi sono incontrato con il presidente Putin e abbiamo avuto discussioni molto approfondite con lui. E mi sta dimostrando che è disposto a porre fine a questa situazione il prima possibile”. A parlare è  il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian. Aggiungendo che il suo obiettivo ‘e’ porre fine a questa battaglia con la pace’. “Io ho ribadito ciò che ho detto anche al presidente ucraino Zelensky”, dice ancora il presidente turco, “non ci sono vincitori quando sono i civili a pagare il prezzo della guerra”.

Erdogan: penso che Putin voglia finire la guerra

Insomma lo zar, a sentire Erdogan,  sarebbe pronto a chiudere la partita. Il leader turco, poco prima del suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York,  parla di una ‘sua impressione’ ma la notizia è forte. E proviene dalle criticità che sta vivendo Mosca con la controffensiva ucraina. In queste ore la Turchia ha mediato tra Russia e Ucraina contribuendo a un accordo per uno scambio di 200 prigionieri di guerra.

La mediazione della Turchia per lo scambio di prigionieri

“Si tratta del più importante scambio di prigionieri, in termini numerici, dall’inizio del conflitto”, ha detto Erdogan sottolineando che il raggiungimento dell’intesa contribuisce ad allentare la tensione tra Kiev e Mosca. “Dopo l’accordo per il corridoio del grano, ci siamo concentrati sugli ostaggi. Si tratta di uno sviluppo importante, un passo in avanti notevole”, ha detto il numero uno di Ankara.

“Continuerò a cercare di far incontrare Putin e Zelensky”

Il leader turco fin dall’inizio del conflitto ha cercato di mantenere  una posizione equidistante. E ha ripetutamente tentato di far incontrare i due leader. Tentativi andati a vuoto, ma su cui Erdogan insiste. “Ho ancora il desiderio di portare allo stesso tavolo Putin e Zelensky, ho voglia di ascoltarli entrambi. Non ci sono riuscito, ma non ho perso la speranza di riuscirci”, ha detto alla tv americana. Nello stesso tempo come condizione per le trattative ha chiesto anche la riconsegna della Crimea (annessa dalla Russia nel 2014) ai legittimi proprietari. “Per la pace in Ucraina diventerà molto importante la restituzione dei territori oggetto dell’invasione. Le terre che sono state invase verranno restituite all’Ucraina”.

La Russia spinge verso i referendum

Dal suo canto la Russia spinge verso i referendum di annessione delle cosiddette repubbliche separatiste filorusse in Ucraina. “Nel Donbass sono di grande importanza”, dice il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev. “Non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati. Ma anche per il ripristino della giustizia storica”.

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