Scuola, arriva il docente esperto: 5.650 euro l’anno in più a 8000 insegnanti. Fioccano le polemiche

6 Ago 2022 11:13 - di Fortunata Cerri
docente esperto

Dal dl Aiuti bis, approvato giovedì dal governo, emerge il docente esperto. Una nuova figura che ha subito creato malumori e proteste contro il governo. Ma chi è il docente esperto e come si accede alla qualifica? «I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili», così si legge nel documento, potranno accedere alla qualifica di docente esperto maturando conseguentemente «il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento». Quindi si tratta di un aumento di circa 400 euro al mese in busta paga in più rispetto agli altri professori. Ne beneficeranno ottomila insegnanti, uno per ogni istituto. Inoltre ”non comporta nuove o diverse funzioni oltre a quelle dell’insegnamento”.

Il docente esperto, la protesta dei sindacati

Una misura che provoca la polemica dei sindacati della scuola. L’introduzione della figura del “docente esperto” prevista nel Dl aiuti “è un colpo di mano in piena estate”. Ne è convinto il neoeletto segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, che all’Adnkronos sottolinea come «interessa 8.000 docenti e avrà effetto tra circa dieci anni, a patto che gli stessi vengano valutati positivamente. Un meccanismo competitivo – evidenzia – che non solo offende un’intera categoria ma che nulla ha a che fare con il buon funzionamento delle scuole».

«Il personale della scuola non ha bisogno di essere valutato»

«Ricordo – ribadisce D’Aprile – che la scuola funziona tutti i giorni grazie a un milione di persone alle quali bisogna essere grati per ciò che fanno. Il personale della scuola non ha bisogno di essere valutato in quanto si autovaluta nel momento in cui entra in classe per fare lezione, per questo, non gli si può insegnare a insegnare. È preoccupante che nei disegni di legge sul futuro della scuola, la parola formazione sia sempre più legata ai metodi didattici».

Il 91% dei docenti è contrario

La nuova figura di “docente esperto”, trova una forte resistenza dagli stessi destinatari: un sondaggio effettuato dalla rivista La Tecnica della Scuola, al quale hanno partecipato 1.059 lettori, il larga parte insegnanti ed in prevalenza del Nord Italia, ha rivelato che il 91% dei docenti è contrario al progetto. L’ostracismo vale anche per i dirigenti scolastici (92%), oltre che per il personale Ata, genitori e cittadini (86%).

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