“Noi moderati”: da Biancofiore a Sgarbi, chi sono i candidati nei collegi garantiti da FdI

22 Ago 2022 19:29 - di Davide Ventola
Noi moderati

Quasi tutti i 15 collegi uninominali assegnati a centristi di ‘Noi moderati’, la quarta gamba del centrodestra, sono stati “garantiti” da Fratelli d’Italia. I promotori della lista hanno ringraziato Giorgia Meloni, che “ha dato credito alla nostra storia e ha capito che senza i moderati, il centrodestra sarebbe stato più povero”. “Noi moderati”, in un unico logo con sfondo blu, tiene insieme Udc, Coraggio Italia, il movimento di Maurizio Lupi. quello di Giovanni Toti e nel simbolo conserva lo scudo crociato che fu della Dc.

 

Tra i candidati ci sono vari azzurri, attuali parlamentari di Forza Italia o ex, alcuni considerati molto vicini a Silvio Berlusconi, come Gianfranco Rotondi e Michaela Biancofiore. Molti sono ex Dc eletti in Parlamento con il Popolo della libertà: dall’ex ministro Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia (candidato nel maggioritario di Lecco), al vicepresidente di Nci, anche lui ex ministro, il siciliano Saverio Romano, schierato nel seggio di Bagheria, che ha portato con sè il calabrese ‘Pino’ Galati, pù volte parlamentare e per due volte sottosegretario (nel secondo e terzo governo Berlusconi), dirottato in Emilia Romagna, a Carpi, dove l’avrebbe spuntata in zona Cesarini su Gianpiero Samorì, altra vecchia conoscenza berlusconiana, quando era leader del Miur.

Noi moderati: Sgarbi contro Casini a Bologna

Sotto il “cappello” di Fratelli d’Italia, dunque, ci sono: Rotondi, il presidente di ‘Verde è Popolare’, attuale vicecapogruppo alla Camera forzista, che corre nel collegio uninominale di Avellino a Montecitorio, in Campania; Biancofiore, posizionata nel suo Trentino Alto Adige, nel seggio di Rovereto, al Senato; la senatrice Maria Rosaria Rossi, una delle fedelissime del Cav, ora con i ‘totiani’ di ‘Italia al centro’, che trasloca alla Camera, in Campania 1, nel collegio di Napoli-Fuorigrotta.

Caso a parte, quello dell’ex ministro del Turismo del Berlusconi quater, l’azzurra Michela Vittoria Brambilla candidata in Sicilia, nell’uninominale di Gela. Senza contare poi Vittorio Sgarbi, leader di Rinascimento, da sempre vicino al Cav, che sfiderà Pier Ferdinando Casini a Bologna. A completare il risiko, c’è l’Udc: con il segretario Lorenzo Cesa nel maggioritario di Campobasso in Molise alla Camera, e il presidente del partito, il senatore veneto Antonio De Poli, ‘dirottato’ ad Ancona, nelle Marche, a Palazzo Madama, mentre Paola Binetti va in Trentino, collegio Camera di Bressanone. Oltre la Rossi per i ‘totiani’ l’ex governatore ligure Sandro Biasotti va a Genova est e l’ex volto noto di Mediaset Ilaria Cavo a Genova ovest, sempre nel maggioritario Camera; Pino Bicchielli corre a Salerno. Sempre in quota ‘Italia al centro’, figura Martina Semenzato, nel collegio di Venezia, alla Camera.

In Liguria Ilaria Cavo, a Venezia Martina Semenzato

Quanto a Nci, oltre a Lupi Romano e Galati, c’è Alessandro Colucci che si presenta in Puglia a Galatina. ‘Coraggio Italia’ di Luigi Brugnaro incassa, dunque, tre uninominali: al Senato Biancofiore a Rovereto e Andrea Causin, nel collegio di Bressanone, sempre in Trentino; alla Camera, seggio di Venezia, l’imprenditrice e suo braccio destro, Martina Semenzato.

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