Proibita in pochi Stati Usa
Allarme Kratom, la droga legale. Un consumatore su 16 finisce in terapia intensiva
+ Seguici su Google DiscoverNegli Stati Uniti cresce rapidamente l’allarme per il kratom, sostanza di origine vegetale con effetti psicoattivi che, ad alte dosi, può agire in modo simile agli oppioidi. Una droga legale in quasi tutti gli Stati Uniti, ma dalle conseguenze devastanti.
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Addiction evidenzia un aumento impressionante delle segnalazioni ai centri antiveleni: da 19 casi nel 2010 a 1.242 nel 2023, pari a un incremento del 6.500%.
L’analisi fotografa una situazione definita “vertiginosa” dagli esperti, sia per il numero di esposizioni sia per la gravità delle conseguenze sanitarie. I casi con esiti gravi — inclusi eventi potenzialmente letali, disabilità o decessi — sono passati da zero nel 2010 a 158 nel 2023.
“Il kratom non è incluso tra le sostanze controllate a livello federale e non è approvato per uso medico dalla FDA”, spiega Ryan Feldman, docente del Medical College of Wisconsin e autore senior dello studio. Questo lascia ai singoli Stati la libertà di regolamentazione, con differenze significative negli esiti sanitari.
Il Kratom in Italia è illegale
Australia, Myanmar, Malesia e Tailandia hanno bandito il kratom e diversi altri paesi lo regolano strettamente. Negli Stati Uniti è illegale in sei stati ma senza restrizioni a livello federale. In Italia la sostanza è considerata priva di uso terapeutico e il suo possesso, vendita o importazione sono puniti penalmente secondo il Testo Unico sugli stupefacenti
Secondo i ricercatori, gli Stati privi di norme specifiche registrano risultati peggiori rispetto a quelli che hanno introdotto divieti. Dove il kratom è vietato, infatti, si osservano tassi più bassi di esposizione, meno casi gravi e minore ricorso alle cure mediche.
I rischi per la salute non sono trascurabili: il kratom può provocare convulsioni, aritmie cardiache, danni al fegato e problemi respiratori. Quasi 1 caso su 7 tra quelli segnalati richiede il ricovero ospedaliero, mentre 1 su 16 finisce in terapia intensiva. Il pericolo aumenta ulteriormente quando la sostanza viene assunta insieme ad altre droghe, a causa delle possibili interferenze nei processi metabolici.
Con il consumo in crescita e le evidenze ancora limitate, il dibattito politico negli Stati Uniti è aperto. “Servono studi più rigorosi e indipendenti per supportare le decisioni normative”, sottolinea Feldman. Intanto, avvertono gli esperti, il fenomeno è destinato a rimanere sotto osservazione: il problema del kratom non si risolverà nel breve periodo.