L'annuncio da Vespa
Missione Hormuz: l’Italia è pronta all’invio di 4 navi per sminare lo Stretto
+ Seguici su Google Discover“La pianificazione prudenziale che ha fatto il capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e una logistica che ci permette di aumentare il periodo. In tutto 4 navi. Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale, anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine. In Europa ci sono Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto a Cinque Minuti, in merito ad un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz.
Il punto dell’ammiraglio Berutti Bergotto
“Siamo una marina di riferimento nel campo dello sminamento – ha spiegato il capo di Stato maggiore della Marina militare – questo da sempre, abbiamo sviluppato questa capacità fin dopo la Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo la tecnologia, abbiamo delle navi che sono costruite negli anni ’90, però nel corso del periodo sono sempre state ammodernate alla recente tecnologia. Le nostre navi hanno una doppia capacità: quella da scafo, quindi utilizzano il sonno della nave e poi hanno quella capacità anche che viene data dall’utilizzo da mezzi a pilotaggio remoto”.
Le navi della Marina militare pronte per lo Stretto di Hormuz
“Noi abbiamo otto cacciamine disponibili a La Spezia. La pianificazione prudenziale” da inviare nello stretto di Hormuz “che ha fatto il Capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e con un’unità logistica”.
Oltre all’Italia, in Europa a possedere dei cacciamine sono “Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio”, sottolina l’ammiraglio.
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