Casini sempre più “innamorato” dei dem: «Ai miei occhi il Pd è il più coerente di tutti»

21 Ago 2022 12:27 - di Gianluca Corrente
casini

Ci mancava solo la dichiarazione d’amore di Pierferdinando Casini per il Pd. Nessuno deve meravigliarsi, lascia intendere, di come negli anni sia passato da una sponda all’altra. «Ho sostenuto da tempo in Parlamento governi legati al Pd (Letta, Renzi, Gentiloni). E altri in fase diverse, come Draghi, con la mozione di fiducia presentata fino all’ultimo giorno», afferma in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”.  Poi rincara la dose, il suo – per la sinistra – è una cotta che dura da tempo. «Il Pd, ai miei occhi, ha preso la posizione più coerente su tutti i dossier principali: interni, europei e internazionali. E sui conti pubblici», arriva incredibilmente a dire,  «ha saputo responsabilmente evitare demagogie. Monti e Draghi sono stati passaggi dolorosi, ma il Pd ha fatto prevalere l’interesse dell’Italia».

Casini: la politica è una passione

Ragion per cui Casini non mostra dubbi sulle ragioni di un possibile ritorno in Parlamento a 39 anni dalla prima elezione. Quella per la politica è una «passione» che «non muore mai». Il senatore si schermisce rispetto all’affermazione del segretario dem secondo il quale la sua candidatura servirà a difendere la Costituzione. «Sarei un presuntuoso se pensassi di poter corrispondere in solitudine a una responsabilità così alta».

E giustifica il Pd anche sullo spostamento a sinistra

Pd troppo a sinistra? «Letta si è speso per fare alleanze anche con le componenti centriste, non solo con la sinistra. E il governo peraltro non l’ha certo fatto cadere Fratoianni. La mia mozione non è stata votata né dai M5S, né da Fi e la Lega. Dunque il Pd è stato coerente ed è la ragione per cui non avrò esitazioni a iscrivermi, come indipendente, al Gruppo del Senato del Partito democratico. Non lo feci 4 anni fa perché mi venne chiesto di aderire al Gruppo Per le Autonomie assieme al Presidente emerito Giorgio Napolitano e con il Pd Gianclaudio Bressa. Decisione assunta in sintonia col Gruppo dem del Senato».

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