Berlusconi: «In Italia c’è una grande destra democratica, le polemiche sulla Fiamma sono irrilevanti»

19 Ago 2022 11:38 - di Mia Fenice
Berlusconi

La questione della fiamma nel simbolo di Fratelli d’Italia? «Francamente mi sembra il più irrilevante dei dibattiti». Silvio Berlusconi in un’intervista a Il Foglio liquida con poche parole tutte le polemiche strumentali della sinistra contro Fratelli d’Italia.

Berlusconi sul centrodestra

«Il nostro centrodestra – puntualizza – non ha nulla a che vedere con le componenti di estrema destra che esistono in altri Paesi, mentre in Italia sono fortunatamente ininfluenti perché esiste una grande destra democratica. La nostra presenza – lo ripeto – è garanzia della vocazione democratica, europeista e atlantista della coalizione. Se così non fosse non potremmo farne parte».

Berlusconi: «Nel nostro governo figure di alto profilo»

E anticipa: «Nel nostro governo dovranno essere presenti figure di alto profilo, anche prese fuori dai partiti, perché avremo bisogno del meglio che l’Italia possa offrire. Ma credo sia presto per fare nomi».

Il leader di Forza Italia poi si mostra «molto favorevole all’allargamento dell’area che fa riferimento al Ppe in Italia. Se i nostri alleati vorranno intraprendere un percorso di questo tipo, noi naturalmente li aiuteremo».

Berlusconi: «Non disperderemo l’esperienza di Draghi»

Quanto all’ex premier ci tiene a sottolineare che «già da molti anni sono stato io a volere Mario Draghi alla guida di Bankitalia e poi della Bce, superando la resistenza della signora Merkel. Sono stato ancora io il primo a indicarlo alla guida del Governo di unità nazionale. Ovviamente non posso che essere favorevole al fatto che continui a svolgere un ruolo importante per l’Italia, anche dopo le elezioni. E in generale ho detto più volte che non disperderemo quanto di buono ha fatto il governo Draghi, anche nella scelta delle persone, naturalmente».

Pnrr, Berlusconi: «Molto orgoglioso di aver servito il mio Paese»

Il Pnrr? «Non l’abbiamo semplicemente votato: sono stato io a dare un contributo importante, forse determinante, con i miei colleghi e amici leader nel Ppe, perché l’Italia potesse disporre di tante e tali risorse. Sono molto orgoglioso – dice ancora il leader di Forza Italia – di aver servito il mio Paese in quest’ occasione e credo che si tratti di un’opportunità straordinaria da utilizzare al meglio. Se necessario se ne potranno rivedere alcuni dettagli per adeguarli al mutare delle circostanze, ma la sua attuazione rimane determinante per uscire dalla crisi».

«Credere in un nuovo miracolo italiano»

Il leader azzurro crede in un nuovo miracolo italiano: «Essere ottimista – puntualizza – non significa sottovalutare la gravità dei problemi, significa credere che l’Italia possa farcela. Credere davvero in un nuovo miracolo italiano. Noi lavoreremo ogni giorno, io personalmente lavorerò ogni giorno, per arrivare a questo».

Covid. «Discutere su strategie migliori»

Quanto al Covid sottolinea: «La scienza ha dato risposte ormai definitive. Contestarle significa mancare di rispetto alle tante vittime del Covid e alle loro famiglie, mancare di rispetto ai tantissimi italiani che hanno sofferto per questa malattia terribile, mancare di rispetto anche ai tanti lavoratori, imprenditori, operatori economici che per effetto della pandemia hanno visto compromessa la loro attività, hanno perso il lavoro, hanno dovuto chiudere l’azienda, non sanno come mandare avanti la loro famiglia. Naturalmente questo non significa che non si possa discutere sulle strategie migliori».

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