Salvini: «Siamo europeisti e atlantisti, ma non significa non volere buoni rapporti con Putin»

28 Lug 2022 9:43 - di Eleonora Guerra
salvini

«Si chiama democrazia». All’indomani del vertice del centrodestra, Matteo Salvini, ribadisce l’unità della coalizione nella definizione delle regole e chiarisce che «in tre ore abbiamo raggiunto un accordo su tutto». «Ieri – sono state le parole del leader leghista – è passata la linea del buonsenso».

Salvini: «Sono un alleato affidabile»

Dunque, «non la linea Meloni, la linea Salvini, la linea Berlusconi», ha sottolineato il leader del Carroccio, intervistato da Radio24, ma la linea della «democrazia: chi prende un voto in più avrà onore e onori». «Io – ha rivendicato – sono un alleato affidabile per gli italiani, per la Meloni, per Berlusconi. La Lega guida tre quarti delle regioni italiane, più affidabili di così». Così, «mentre nel centrosinistra non si è capito ancora nulla, noi siamo già al programma».

Sul premier «è giusto lasciare la scelta agli italiani»

Salvini quindi ha smentito le ricostruzioni secondo le quali sarebbe contrario a Meloni premier. «Perché dovrei?», ha risposto, sottolineando che «è giusto lasciare la scelta agli italiani e non alle logiche di partiti, ma non c’è nessuna vittoria scontata». Insomma, il centrodestra ce la deve mettere tutta per convincere gli italiani, senza adagiarsi sui sondaggi favorevoli. Quanto poi a chi andrà a Palazzo Chigi, Salvini ha ricordato che «è il Presidente della Repubblica che affida il mandato, lo dice la Costituzione, ma quello che decideranno gli italiani è sacro».

«Siamo europeisti e atlantisti, ma non significa non volere buoni rapporti con Putin»

Ma durante l’intervista il leader del Carroccio ha avuto anche l’occasione di rispondere a un articolo de La Stampa su fantomatiche trame russe per far cadere il governo Draghi, che avrebbero coinvolto in qualche modo la Lega. «Ombre russe dietro la crisi», è il titolo del pezzo, secondo il quale ci sarebbero stati dei colloqui segreti tra un diplomatico russo e un «emissario del Capitano». «Fesserie, sono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace, contro una guerra che sta provocando morti e problemi economici per tutti», ha commentato Salvini, ricordando che «la politica internazionale prescinde dai governi». La Lega, ha aggiunto, è europeista e atlantista, ma questo «non significa non voler buoni rapporti con Putin. La guerra – ha avvertito Salvini – prima o poi finirà e chi ha sbagliato pagherà».

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