La via italiana
Lollobrigida incontra il commissario Ue Várhelyi: Made in Italy e strategia di tutela al centro del confronto
+ Seguici su Google DiscoverPiù controlli sui residui di fitofarmaci, garanzia di reciprocità negli scambi commerciali e protezione del sistema agroalimentare europeo contro la concorrenza sleale dei Paesi terzi. Sono queste le richieste presentate dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al Commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, Olivé Várhelyi. I due si sono confrontati al Masaf, affrontando diversi temi di rilevanza nazionale e continentale.
Durante il vertice, il titolare di via XX settembre ha spiegato che «se l’Unione Europea permette l’importazione di alimenti trattati con fitofarmaci vietati ai nostri agricoltori, allora deve presumere che tali prodotti siano sicuri. A questo punto, per coerenza, si dovrebbero rimuovere i divieti anche in Europa». Il Commissario Ue ha tenuto immediatamente a sottolineare di aver accettato le domande italiane, facendo presente che ci sarà «tolleranza zero» nei controlli sui residui dei fitofarmaci non autorizzati. Inizieranno quindi delle verifiche nei grandi punti d’ingresso delle merci, a partire dai principali centri portuali come Genova, Rotterdam e Calais.
Lollobrigida: «Importante assicurare la tutela del Made in Italy»
Nel corso del colloquio, Lollobrigida ha sottolineato le priorità italiane sugli accordi internazionali, ricordando la necessità di assicurare la piena tutela del Made in Italy. Tra queste, c’è anche il rafforzamento del principio di reciprocità, già trattato nel confronto con il Commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič. In quell’occasione, per la prima volta a livello europeo, l’argomento è stato chiaramente posto al centro del dibattito politico, con l’impegno a intervenire semmai dovessero verificarsi squilibri nei mercati a seguito degli scambi tra Ue e Mercosur. In questo caso, l’Italia ha acquisito un incremento di circa 10 miliardi di euro delle risorse indirizzate alla politica agricola comune per la programmazione 2028-2034, rispetto alla proposta principale della Commissione europea. A questa tematica si è affiancato il bisogno di investimenti essenziali nelle infrastrutture idriche, necessarie per combattere le conseguenze dei cambiamenti climatici e garantire lo sviluppo produttivo del settore.
Quanto alla tutela del mercato, l’Italia ha rimarcato l’impellenza di introdurre clausole di salvaguardia efficaci e il cosiddetto “freno di emergenza”. Si tratta di strumenti in grado di sospendere rapidamente le agevolazioni tariffarie in caso di squilibri provocati da flussi anomali delle importazioni o crolli dei prezzi che danneggino le filiere interne. Questa strategia di tutela deve essere ultimata dall’istituzione di un fondo di compensazione europeo da 6,3 miliardi di euro, volto a proteggere direttamente gli agricoltori da eventuali crisi di mercato e a custodire la sovranità alimentare europea.
Contrasto dell’influenza aviaria e rafforzamento della cooperazione tra Stati sulla salute animale
Nel corso del vertice tra Lollobrigida e Várhelyi sono stati affrontati anche i temi del “Pacchetto Omnibus” per la semplificazione burocratica e l’uso di tecnologie moderne, come i droni, per diminuire l’impatto dei trattamenti fitosanitari. Si è parlato anche del piano strategico italiano per contrastare l’influenza aviaria e le nuove normative sul sessaggio in-ovo, evidenziando la necessità di un coordinamento europeo che valorizzi gli sforzi della filiera nazionale senza comprometterne la competitività. In questo campo, il commissario ha ribadito l’importanza di rafforzare la cooperazione tra Stati membri anche sulla salute animale, sottolineando il bisogno di un approccio europeo coordinato per prevenire e controllare i focolai, limitandone l’impatto economico. La conversazione ha portato un altro tassello nella strategia di protezione e rafforzamento del settore primario, in un contesto europeo sempre più esposto alle dinamiche della competizione globale.
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