Rdc, artisti contro: dopo Al Bano, l’amaro sfogo di Mastelloni: “Va abolito. Ha ucciso la voglia di lavorare”

martedì 24 Maggio 17:51 - di Giulia Melodia
Rdc Al Bano Mastelloni Briatore

Il Rdc bocciato da tutti. Gli ultimi in ordine di tempo a levare gli scudi contro il sussidio grillino sono i protagonisti dello spettacolo, da sempre attivi dietro le quinte anche  in veste di imprenditori tout court. Così, dopo Al Bano, tra i primi a raccogliere il grido d’allarme lanciato da Alessandro Borghese e Flavio Briatore, ieri sera anche Leopoldo Mastelloni è intervenuto sul tema a Non è l’Arena. E dal salotto di La7 con Massimo Giletti a fare da anfitrione, ha elencato le drammatiche ripercussioni del Reddito di cittadinanza su lavoro e occupazione. Piccole imprese e sfide al mercato, commentando negativamente cause e effetti della misura assistenziale tanto caro al M5S. Prima fra tutte le conseguenze nefaste: il disincentivo alla ricerca di un impiego, di qualunque tipo.

Rdc, da Al Bano a Mastelloni e Briatore: artisti e imprenditori contro

Il Rdc rappresenta «una tragedia a Napoli come a Genova, a Milano, come a Savona e a Palermo. Questo reddito di cittadinanza ha ucciso la voglia di lavorare», ha detto chiaramente l’attore napoletano 72enne durante l’ultima puntata del talk di La7 condotto da Massimo Giletti. «Le paghe sono basse, il guadagno è zero… Secondo me andrebbe abolito. Una cosa straordinaria l’ha detta Daniela Santanché: sui navigator. Dovrebbero essere loro i navigati». E invece, sottolinea laconico l’artista, costano «1600 euro rubati» (vedi il video riportato in basso da Facebook) … E non è neanche la prima volta che Mastelloni si esprime fieramente contro il Reddito di cittadinanza. Già nel recente passato – erano gli ultimi mesi dell’anno scorso – l’artista napoletano aveva chiaramente detto come la pensava a riguardo, pur essendo lui stesso tra i beneficiari della misura. Quando, sempre ospite di Giletti, disse: «Dopo tre anni che sto a casa senza fare niente con il reddito e vengo incentivato dallo Stato, è difficile rientrare nel mondo del lavoro». Figuriamoci esordire…

Rdc, Al Bano come Mastelloni: «Non c’è più manodopera»

E, come si diceva in apertura, non è solo Mastelloni a commentare negativamente gli esiti del Rdc. Prima di lui, nei giorni scorsi, anche Al Bano si è unito al coro di polemiche innalzato contro la misura grillina. Asserendo con fermezza – e dalla sua personale esperienza quotidiana – che «la mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola». Rilanciando con una proposta che ha fatto anche discutere: «Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese». Un suggerimento, quello del cantante pugliese, mutuato dalle dichiarazioni rilasciate nei giorni precedenti dallo chef Alessandro Borghese che, al Corriere della sera aveva detto: «I giovani preferiscono tenersi stretto il fine settimana per divertirsi con gli amici. E quando decidono di provarci, lo fanno con l’arroganza di chi si sente arrivato. E la pretesa di ricevere compensi importanti», ha tuonato il professionista gourmet. Scatenando immancabilmente contro di sé l’ira dei social…

Rdc, artisti e imprenditori contro. Briatore: «Tutta colpa del sussidio di Stato»

Argomentazioni risuonate sul web come fortemente “impopolari” e su cui si è confrontato anche Flavio Briatore. Che riprendendo lo sfogo dello chef Borghese, ha denunciato una realtà difficile da commentare. Asserendo a sua volta che «molti ragazzi cercano lavoro sperando quasi di non trovarlo». Secondo l’imprenditore, infatti, «molti giovani preferiscono il reddito di cittadinanza a un percorso di carriera». E così rifiutano anche quando vengono assicurati «stipendi adeguati e contratti a lungo termine». E se lo dice lui, ci si può credere. Non per niente, sempre sul caso, Il Giornale già ad aprile spiegava che Briatore «possiede 20 locali sparsi per il mondo e stipendia 1500 dipendenti. Ma fatica ad assumere camerieri e cuochi, soprattutto in Italia, Inghilterra e Francia». Riportando sulla questione le parole dello stesso imprenditore: «In Inghilterra più a causa della Brexit, in Italia soprattutto a causa del reddito di cittadinanza, che è diventato la vera ambizione dei giovani». Perché, concludeva Briatore al quotidiano diretto da Minzolini, «non ho mai problemi di questo tipo a Dubai o in Arabia Saudita»…

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