Bella vita con il reddito di cittadinanza e case in Costa Azzurra: la lista dei furbetti è infinita

lunedì 13 Dicembre 11:19 - di Federica Argento
Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, il bollettino dei furbetti si aggiorna di altre venti persone. Non persone qualsiasi. Avevano addirittura immobili in costa Azzurra. Arrivano altre  denunce dai militari del Comando Provinciale di Lucca nel corso di controlli su percettori del reddito-bandiera dei grillini, rifinanziano in manovra addirittura con risorse aggiuntive. L’ammontare di questa nuova truffa è di complessivi 135mila euro. Guardia di finanza e Inps in sinergia sono arrivati a verificare l’assenza dei requisiti richiesti.

Reddito di cittadinanza e bella vita: chi lo percepiva

L’attività della guardia di finanza si è incentrata sul possesso dei requisiti oggettivi richiesti– reddituali e patrimoniali – e soggettivi dei beneficiari;  tra cui l’assenza di misure cautelari pendenti e la residenza nel territorio italiano per un periodo minimo di 10 anni. Dalle verifiche, fa sapere la guardia di finanza, sono emerse “numerose irregolarità nei confronti di beneficiari. Hanno omesso di dichiarare disponibilità economiche emergenti da vincite al gioco, ovvero in una situazione la disponibilità di due immobili in Costa Azzurra (nella foto il tipico paesaggio di Cap d’Antibes); o ancora la pendenza di misure cautelari a carico di componenti dei nuclei familiari“.

“Innumerevoli – osservano i finanzieri – anche i casi in cui i beneficiari hanno riportato nella propria Dsu false dichiarazioni per indurre in errore l’ente erogatore”. In un caso un furbetto è arrivato a dichiarare di sostenere spese di affitto per un immobile per il quale era già stato da tempo disposto lo sfratto; “così come la truffa perpetrata da un cittadino polacco titolare di partita iva che, utilizzando una falsa identità, era riuscito ad eludere in un primo momento i sistemi di controllo”.

Rdc, nuovamente gabbato l’Inps

I furbetti che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, facendo anche la bella vita in Costa Azzurra, sono stati denunciati alla procura della Repubblica. I finanzieri hanno, poi, segnalato alla competente Direzione Provinciale dell’Inps le stesse persone per procedere all’immediata attivazione del recupero delle somme illegittimamente incassate; nonché al blocco dei contributi richiesti. E pensare che Giuseppe  Conte dichiara che prima di abolire il reddito di cittadinanza “dovranno passare sul mio cadavere”. Una misura che continua ad essere male applicata, senza influire minimamente sulla crescita dell’occupazione. Fallimento. Italia al contrario.

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