Strage di Bucha, la frase di Travaglio che indigna: “Non importa chi ha ucciso gli ucraini”

martedì 5 Aprile 15:56 - di Marta Lima
Su Marco Travaglio, dopo l'editoriale di questa mattina sul "Fatto Quotidiano", si abbatte una nuova polemica per le frasi su Bucha

Dalle accuse di filo-putinismo a quelle di cinismo, terzietà, disprezzo dei fatti. Su Marco Travaglio, dopo l’editoriale di questa mattina sul “Fatto Quotidiano”, si abbatte una nuova polemica dopo alcune frasi considerate da molti, soprattutto sui social, particolarmente inquietanti rispetto alle dinamiche della guerra in Ucraina. All’indomani del massacro di civili consumato dai russi, Travaglio scrive: “L’unica certezza sull’orribile strage di Bucha è che 410 esseri umani sono morti. Quasi sicuramente per mano russa: sapremo tutto, forse, da un’inchiesta internazionale alla fine della guerra (e molto dipenderà da chi l’avrà vinta). Ma francamente importa poco chi li abbia uccisi, e dove, e quando: chiunque sia stato non sposta di un millimetro il giudizio sulla guerra, che è sempre sterminio e distruzione”.

Non è tanto il dubbio sugli autori del massacro a indignare, quanto l’idea che nel calderone della guerra non ci siano mai i buoni e i cattivi, neanche in presenza di un aggressore così chiaro e definito.

Travaglio e il ruolo dell'”aggressore” russo Putin

Travaglio prosegue poi sollevando altri dubbi. “Nemmeno se si scoprisse che la strage – come sostengono i russi e i complottisti – è opera degli ucraini, o di qualche milizia più o meno nazi o mercenaria, si ribalterebbe il capitolo delle colpe. Che sono chiarissime: dal 24 febbraio sono di Putin, mentre fino a quel giorno se le dividevano equamente la Russia, la Nato (soprattutto gli Usa) e il governo ucraino. Ne vedremo tante, di scene come Bucha, o come il video di soldati ucraini che gambizzano soldati russi imprigionati e ammanettati, se non si arriverà presto a una vera trattativa con reciproche concessioni fra i veri protagonisti della guerra per procura…”. E da qui le solite accuse agli Usa, alla Ue e al governo Draghi.

L’indignazione corre sul web e sulla pagina del giornalista

Sui social e sulla pagina Twitter di Travaglio i commenti amari non mancano. “Apprezzo molto Travaglio che non ha mai atteso una sentenza di condanna per fare nome e cognome di chi secondo lui è colpevole anche solo del furto d’un acino d’uva ma davanti ai 410 morti di Bucha ci fa sapere che “importa poco chi li abbia uccisi”. La faccia come il Putin”, scrive uno.

“Colui che ha esposto ed espone alla gogna pubblica sul Fatto persone poi risultate completamente innocenti, di fronte al martirio di bambini, donne e uomini, dice ‘francamente poco importa chi li abbia uccisi, e dove e quando'”.

Ed ancora: “Mi sono chiesto per decenni se Berlusconi fosse un genio della comunicazione o semplicemente un tizio con tanti soldi e avversari grottescamente scarsi. Vedendo le recenti performance di Travaglio, Santoro e compagnia tendo sempre più a propendere per la seconda ipotesi”. 

Secondo voi Travaglio rilegge quello che scrive? Quasi sicuramente… importa poco… dai”, ironizza un utente. E a criticarlo arriva anche il collega del Corriere della Sera, Goffredo Buccini: “Marco, torna in te, che cazzo stai scrivendo?”.

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