Roma, musulmano accoltella un cristiano a Tor Pignattara: «Non rispetta il Ramadan»

giovedì 21 Aprile 10:17 - di Giorgia Castelli
Ramadan

Venerdì Santo di sangue a Tor Pignattara a Roma: accoltellato perché non rispetta il Ramadan. A raccontare la vicenda è La Repubblica. La vittima è un iracheno di 51 anni di religione cristiana. L’uomo è arrivato a Roma dal nord Italia per le vacanze di Pasqua ed è stato pugnalato al petto e al gluteo da un connazionale musulmano con il quale divideva la stanza dell’appartamento. A salvarlo sono stati i coinquilini che hanno allontanato il suo aggressore.

Ramadan, cristiano accoltellato

Come ricostruisce il quotidiano romano, venerdì scorso l’uomo, proprio per rispetto del suo compagno di stanza che stava osservando il Ramadan, è uscito di casa ed è andato a bere una birra al bar. Ma quando è tornato ha avuto la spiacevole sorpresa. Il suo compagno si è accorto infatti dall’alito che aveva bevuto e così ha iniziato a insultarlo. «Io ti rispetto, per quello sono andato a bere fuori», gli avrebbe risposto l’uomo, come riporta la Repubblica. Parole che però non avrebbero convinto il suo compagno di stanza. Tant’è che appena l’uomo si è seduto sul letto il  coinquilino l’ha aggredito. A salvarlo per fortuna sono stati gli altri uomini che si trovavano in casa. L’uomo a quel punto è scappato e ha chiesto aiuto. Sul posto è arrivata l’ambulanza ed è stato portato in ospedale al San Giovanni dove gli sono state suturate le ferite. Dimesso, la prognosi è stata di dieci giorni. Gli agenti hanno ascoltato la vittima e identificato l’aggressore che è accusato di tentato omicidio.

Ramadan, altro caso a Torino

Altro caso a Torino. Stavano fumando in strada i due uomini di origine egiziana che lunedì, alla periferia nord del capoluogo piemontese, sarebbero stati spintonati da un gruppo di nordafricani che li avrebbe accusati di non rispettare il Ramadan. Sul posto è intervenuta la polizia che dopo aver raccolto le testimonianze dei due uomini, che hanno spiegato di essere cristiani copti e non musulmani, li ha invitati sporgere denuncia sull’accaduto. I due sono stati accompagnati in ospedale in codice verde.

«Le città stanno diventando territori franchi per integralisti islamici»

L’assessore piemontese alle Politiche Sociali e Cooperazione internazionale Maurizio Marrone incontrerà i cristiani copti, aggrediti  a Torino. «L’episodio è preoccupante perché ci dà il polso di quanto le nostre città stiano diventando territori franchi per integralisti islamici che non hanno alcuna intenzione di integrarsi, e anzi aggrediscono coloro che ritengono “non rispettino la legge islamica”», ha commentato in una nota Marrone. Sottolineando che «la comunità cristiano-copta subisce da anni le violenze dell’estremismo islamico in Egitto, con chiese bruciate, attentati kamikaze e aggressioni. Come Regione Piemonte siamo al fianco dei cristiani perseguitati in Medio Oriente, così come di quelli delle nostre periferie. Il fatto che ora anche in Europa e a Torino si inizino a vedere replicate dinamiche inquietanti dovrebbe preoccupare tutte le istituzioni. Contro gli integralisti islamici servono pugno duro e rimpatri, non il buonismo che troppo spesso ha contraddistinto le amministrazioni comunali al governo di Torino».

Ramadan, interrogazione di Montaruli

Sul caso è intervenuta anche la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli. «Presenterò un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere conto di questa aggressione gravissima e di quali misure stia ponendo in essere lo Stato per contrastare fenomeni di questo tipo. In un momento in cui le nostre coste sono prese d’assalto da individui di cui non sappiamo nulla, forse sarebbe bene accertarsi di non importare ulteriori sostenitori della legge islamica nelle nostre periferie».

 

 

 

 

 

 

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