Mutui, aumentano le rate non pagate: spia della crisi che piega le famiglie. E la guerra peggiora le cose

sabato 16 Aprile 11:15 - di Redazione
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Mutui, cresce il numero delle rate non pagate: spia della drammaticità di una crisi che si acuita sulle spalle dei cittadini con l’imperversare della pandemia. Difficoltà e disagi che oggi, i risvolti della guerra in Ucraina, non possono che contribuire a far aumentare. La denuncia emerge da un’analisi della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani). La conferma arriva dal suo segretario generale, Lando Maria Sileoni, che commentando l’analisi di settore pubblicata oggi, sottolinea: «Per la prima volta dopo molti anni sono tornate a crescere le sofferenze delle famiglie che fanno fatica a pagare le rate. Probabilmente sono i primi segnali negativi. I primi effetti della crisi economica generata dalla pandemia, solo in parte tamponata con le moratorie dello Stato. Ed emergono i primi segnali di incertezza delle fasce più deboli della nostra società»…

Mutui, cresce il numero delle rate non pagate

La crisi generata dalla pandemia comincia a far sentire i suoi effetti diretti sulle famiglie italiane. Negli ultimi 12 mesi, infatti, è cresciuto di quasi 1 miliardo di euro l’ammontare delle rate non pagate relative ai mutui e ai prestiti concessi dalle banche. Si tratta di una brusca inversione di tendenza, ancorché di importo apparentemente non rilevante, dopo quasi sei anni consecutivi di riduzione del credito deteriorato riconducibile alla clientela privata. Calato progressivamente da maggio 2016. Il totale delle “sofferenze” delle famiglie, finanziariamente piegate dal Covid, è passato, da febbraio 2021 a febbraio 2022, da 11 miliardi e 559 milioni a 12 miliardi e 373 milioni. Con una crescita, in un anno, del 7,04%. Corrispondente, per l’esattezza, a 804 milioni.

L’analisi della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani)

Numeri, che in un’analisi della Fabi asseverano, con la veridicità della matematica percentuale, lo stato di difficoltà degli italiani. E contabilizzano gli estremi di una crisi che infierisce inesorabilmente sui cittadini. Una disamina secondo la quale, risulta ancora più vistosa l’impennata delle sofferenze bancarie legate alle famiglie, se ci si limita a osservare il periodo che va da novembre 2021 a febbraio 2022. Quando, in soli tre mesi, si è registrato un incremento di 1 miliardo e 476 milioni (più 13,55%), segno che i bilanci familiari “soffrono”. E mentre crescono gli “arretrati” della clientela, contemporaneamente aumentano anche i nuovi mutui erogati dalle banche: nello stesso arco di tempo analizzato, il credito finalizzato all’acquisto di abitazioni è salito di 18 miliardi e 439 milioni, in aumento del 4,69%. Con lo stock complessivo passato da 393 miliardi e 457 milioni di febbraio 2021, a 411 miliardi e 896 milioni di febbraio 2022.

Ecco come e perché i bilanci familiari sono “in sofferenza”

Secondo le serie storiche della Banca d’Italia elaborate dalla Fabi, le sofferenze delle famiglie sono tornate a crescere, a febbraio 2022, dopo quasi sei anni consecutivi di ribassi. Il totale del credito deteriorato riconducibile ai bilanci familiari si è attestato a 12,3 miliardi a febbraio scorso. Era a 10,8 miliardi a novembre 2021. E a 11,5 miliardi a febbraio 2021. Ancora: a 12,7 miliardi a novembre 2020, a 13,5 miliardi ad aprile 2020. Mentre risultava pari a 19,8 miliardi a settembre 2019, e a 22,1 miliardi a febbraio 2019. Andando ancora più a ritroso scopriamo poi che era a 26,5 miliardi ad agosto 2018. A 33,2miliardi a marzo 2018, a 33,1 miliardi a dicembre 2017, a 34,1 miliardi a settembre 2017, a 37, 1 miliardi a dicembre 2016.

Mutui, Fabi: salgono dopo 6 anni rate non pagate

L’ultimo dato in crescita si è registrato a maggio 2016, quando lo stock di sofferenze era salito di circa 100 milioni di euro a 37,5 miliardi dai 37,4 miliardi del mese precedente (aprile 2016). La puntuale descrizione cronologica mette in evidenza la curva discendente dello stock di credito non rimborsato regolarmente. Che si è interrotta solo recentemente: nell’ultimo anno, da febbraio 2021 a febbraio 2022, le sofferenze bancarie legate alle famiglie sono salite di 804 milioni, in salita del 7,04% da 11 miliardi e 559 milioni a 12 miliardi e 373 milioni. E ancora più vistosa è l’impennata se ci si limita a osservare il periodo che va da novembre 2021 a febbraio 2022: in soli tre mesi, si è registrato un incremento di 1 miliardo e 476 milioni (più 13,55%).

Tornano a crescere gli arretrati delle famiglie ma anche le richieste di mutui

E mentre tornano a crescere gli arretrati delle famiglie, quelle non in regola con le scadenze dei “vecchi” finanziamenti, va segnalata anche una robusta crescita dei mutui: le banche hanno erogato nuovo credito finalizzato all’acquisto di abitazioni per 18 miliardi e 439 milioni, con una crescita del 4,69% che ha portato lo stock di mutui, da febbraio 2021 a febbraio 2022, da 393 miliardi e 457 milioni a 411 miliardi e 896 milioni. Complessivamente, i finanziamenti alle famiglie sono cresciuti di 23 miliardi e 244 milioni, considerando anche l’incremento del credito al consumo (più 1 miliardo e 589 milioni, in salita dell’1,45% a 111 miliardi e 82 milioni). E la variazione positiva dei prestiti personali (più 3,2 miliardi, in salita del 2,31% a 142 miliardi e 285 milioni).

 

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