Mutuo e conto corrente: come scegliere tra le varie offerte e non cadere nelle trappole

mercoledì 29 Dicembre 13:42 - di Fortunata Cerri
mutuo

Quando si acquista una casa si pone il problema di stipulare un mutuo con una banca. A volte l’acquirente preferisce rivolgersi alla propria banca, ma altre volte si accorge che altri istituti bancari offrono tassi più vantaggiosi. A questo punto che cosa fare? Come bisogna comportarsi e cosa verificare per evitare trappole o pagare qualche voce in più? E soprattutto è sempre necessario avere un conto corrente aperto con la banca con la quale si stipula il mutuo? Il Giornale ha illustrato il perimetro entro cui muoversi. Innanzitutto non «vi è alcun obbligo nel fatto che l’utente/consumatore debba richiedere l’erogazione presso il proprio istituto bancario né vi è un obbligo che si debba aprire un conto corrente presso la banca con cui si è deciso di richiedere il mutuo». Inoltre il decreto legge “Salva Italia” del 2011 obbliga le banche a non imporre condizioni non favorevoli nei confronti del nuovo cliente nel caso in cui decidesse di non aprire il conto corrente. Quindi è sempre il cliente che decide e sceglie cosa fare. E questo accade sia che l’utente tenga il conto in un altro istituto sia che decida di aprirlo in uno nuovo che eroga il mutuo.

Mutuo e conto corrente: come muoversi

Il quotidiano spiega inoltre che ci sono alcuni vantaggi ad avere un conto corrente attivo con la stessa banca con cui si accende un mutuo. In pratica, avere un solo rapporto con una banca permette di avere l’addebito automatico delle rate sul proprio conto, senza doversi preoccupare di scadenze e pagamenti di bollettini. Sul sito laleggepertutti.it si legge anche che il consumatore può beneficiare, se la banca lo ritiene opportuno, di speciali condizioni sullo spread del finanziamento. «Nel caso in cui la banca offra uno spread apparentemente più conveniente per incoraggiare ad aprire un conto collegato al mutuo, bisognerà fare due calcoli. Il cliente dovrà confrontare il Taeg, cioè il tasso che comprende tutti i costi collegati al finanziamento, delle due ipotesi: mutuo senza conto nella stessa banca, mutuo con conto collegato».

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