Mosca allunga i suoi tentacoli: la bandiera sovietica sventola a Kherson, completamente in mano russa

giovedì 21 Aprile 15:18 - di Lorenza Mariani
Kherson

Già una settimana fa Mosca issava la bandiera russa sulle macerie di Mariupol. Oggi le truppe di Putin alzano la bandiera sovietica su Kherson. Un gesto dal profondo significato simbolico su cui molti oggi sono chiamati a riflettere. Le immagini che i social rimandano di civili ucraini per le strade di città distrutte fanno da contraltare ai frame dei video che rimandano il terrore costante e l’orrore senza tempo di un conflitto senza confini e senza limiti di pietà o di etica militare.

Mosca issa la bandiera russa a Kherson

Mariupol allo stremo, che Putin rivendica come polveriera in mano a Mosca. E con le forze militari russe che hanno ormai conquistato la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, come in un Risiko tutt’altro che virtuale, il presidente russo piazza le bandierine sui territori strappati nel sangue. Non a caso, come riferisce il sito di Rainews, dopo Mariupol, a Kherson «si sono visti soldati russi sollevare una bandiera particolare, non quella russa: ma la bandiera dell’Armata rossa della seconda guerra mondiale appartenente alla 150esima divisione fucilieri. Una bandiera che rappresenta la vittoria dei russi contro i nazisti nell’ultimo conflitto bellico mondiale».

Un gesto revanscista su cui riflettere

Un gesto a dir poco revanscista, che chiude il cerchio aperto dalla dichiarazione di guerra (partita nel segno delle “allusioni” del presidente russo alla necessità di «denazificare» l’Ucraina). Proseguita con il massacro dei civili a Bucha, Borodyanka, e ovunque sia stato sparso il sale di guerra disseminato dalle truppe di Mosca. Kherson, dunque, è attualmente l’unico tra i grandi centri ucraini completamente in possesso dei russi. E la città meridionale dell’Ucraina diventa il simbolo della volontà di Putin di conquistare non solo la parte orientale del Paese. Ma l’intero territorio.

Putin rivendica la conquista di Kherson e a Henichesk torna la statua di Lenin…

Ma Zelensky e il suo popolo provano a opporre strenua resistenza. Anche se, persino a Henichesk, città ucraina occupata dalla Russia sul Mare d’Azov, sempre nella provincia di Kherson, anch’essa sotto il controllo dei militari russi, intanto è ritornata la statua di Lenin. Che svetta alta, davanti all’edificio del governo locale. Un simbolo abbattuto il 16 luglio 2015 – ricorda sempre il sito di Rainews riprendendo la Cnn – «nell’ambito della campagna di eliminazione delle vestigia dell’era sovietica nel Paese»…

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