Biden pronto ad andare a Kiev. Zelensky: nessuno pensava che avremmo resistito

venerdì 15 Aprile 9:07 - di Redazione
Biden

Quella appena trascorsa è stata un’altra notte di guerra e di esplosioni a Kiev. E mentre il presidente ucraina Volodymyr Zelensky, a 50 giorni dall’inizio del conflitto, ringrazia «le forze armate ucraine e il suo popolo per aver difeso la maggior parte del Paese». «50 giorni della nostra difesa dal brutale assalto» – rilancia il leader ucraino in un discorso diffuso via Telegram – vissuti come un «successo». Un’affermazione condivisa con tutti coloro che sostengono l’Ucraina. Usa compresi. Con il presidente Joe Biden che proprio nelle scorse ore ha lanciato un assist al leader ucraino, dicendosi pronto ad andare in Ucraina. «Sì», ha affermato l’inquilino della Casa Bianca rispondendo agli interrogativi dei giornalisti. Non solo: alla domanda se invierà alti funzionari statunitensi in Ucraina, Biden ha anche detto che la sua amministrazione «sta prendendo questa decisione ora».

Biden pronto ad andare a Kiev. E a inviare alti funzionari Usa in Ucraina

Dunque il Dipartimento di Stato Usa punta a ripristinare la presenza diplomatica in Ucraina. «Non appena sarà sicuro e pratico avere diplomatici americani sul posto», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price durante il briefing con la stampa. Senza però dare indicazioni sui tempi. «Valutiamo e rivalutiamo costantemente la situazione dal punto di vista della sicurezza». Quanto all’ipotesi che il segretario di Stato Antony Blinken possa recarsi nei territori invasi, Price ha risposto che non ci sono viaggi da annunciare ora. Nel frattempo, in un colloquio che Blinken e il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba hanno avuto ieri, i due hanno sottolineato come «la continua fornitura di materiale bellico da parte degli Usa». Dei suoi alleati e partner. Sia stata utile ai successi in battaglia dell’Ucraina contro le forze russe».

Cia: non sottovalutiamo l’ipotesi che la Russia ricorra ad armi nucleari tattiche

Del resto, l’escalation di azioni e provocazioni russa sembra inarrestabile. Al punto tale che gli Stati Uniti d’America non prendono «alla leggera» la possibilità che Mosca possa utilizzare armi nucleari tattiche, viste le difficoltà che incontra sul campo di battaglia. «Data la potenziale disperazione del presidente Vladimir Putin e della leadership russa – ha affermato non a caso il direttore della Cia Bill Burns –. E visti i rovesci che hanno avuto finora sul piano militare, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia costituita da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche. O ad armi atomiche a basso potenziale».

«Ma per ora non abbiamo riscontri di molte evidenze pratiche»

L’Agenzia Usa, insomma, guarda a questa possibilità «con molta attenzione», ha aggiunto il suo numero uno. Sottolineando però che finora non si sono visti segni che il Cremlino si stia preparando a un simile passo. «Mentre abbiamo visto della retorica da parte del Cremlino sul passaggio ad un livello di allerta nucleare più elevato, finora non abbiamo visto molte evidenze pratiche del tipo di movimenti. O di disposizioni militari che rafforzino questa preoccupazione».

 

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