Selvaggia Lucarelli, figuraccia sulla giacca di Salvini: è quella di una Onlus che aiuta i malati di cancro

mercoledì 9 Marzo 18:33 - di Alberto Consoli
Selvaggia Lucarelli

In ultimo la Lucarelli. Salvini in Polonia sta lasciando sui social fiumi di odio. La contestazione al leader della Lega,  seguita dal sindaco di Przemysl,Wojciech Bakun, che gli ha mostrato una maglietta con il volto di Putin, rievocando la passata vicinanza al leader russo sono state seguite da lunghi applausi da parte della sinistra. Che non si ferma neppure davanti la guerra in Ucraina per attaccare Salvini, che ha ricevuto solo la solidarietà di Giorgia Meloni. Marco Damilano, Saviano, addirittura il leader delle Sardine Mattia Santori dal divano di casa o dietro una tastiera, oppure ospiti di caldi studi televisivi, hanno dato del pagliaccio a un rappresentante italiano, comunque lo si voglia giudicare, giunto al confine tra Polonia e Ucraina a portare solidarietà. Mancava all’appello, appunto,  Selvaggia Lucarelli.

Lo sfondone della Lucarelli sul giaccone di Salvini scatena l’odio social

Puntuale anche lei, la firma del Domani, ex Fatto Quotidiano, ha voluto dire al sua, ma stavolta compiendo una clamorosa gaffe.  La polemista ha preso di mira i loghi dei brand ben visibili sul giaccone indossato da Salvini. Selvaggia Lucarelli; con una storia Instagram ha fatto notare: “Va dai profughi ucraini con i marchi sul petto…”. Prendendo lucciole per lanterne. La giornalista credeva, sbagliando, che si trattasse di “medaglie”, o onoreficenze varie con cui il leade della Lega volesse fare sfoggio di narcisismo. In realtà quel giaccone ha un grande valore che nulla ha a che vedere con lo sfoggio di loghi senza senso. Si tratta del giaccone dell’associazione Cancro primo aiuto Onlus con la quale Salvini collabora da anni. L’associazione  è stata fondata dalla figlia di Walter Fontana; ex senatore Dc ed ex presidente dell’associazione Industriali di Monza e Brianza.

Quei “loghi” servono alla Onlus “Cancro primo aiuto” per operare

Se si ha tempo di andare sul profilo Instagram dell’organizzazione Cancro primo aiuto Onlus si vedrà un post  datato 14 gennaio 2022 in cui la testimonial della Cpa indossa la medesima giacca di Matteo Salvini. Ecco spiegato lo “scandalo” agitato dalla Lucarelli, rivelatori una granchio di pessimo gusto. Non finisce lì, perché la blogger e critica di Ballando con le Stelle è seguitissima sui social e l’imput da lai lanciato ha sortito l’effetto voluto: insulti a più non posso al leghista, senza neanche andare a controllare la veridicità della vicenda.

Il post della Lucarelli contro Salvini si rivela una bassezza

Infatti il meccanismo ha funzionato egregiamente. Scrive un utente. “Da una situazione così tragica quest’uomo ne trae beneficio economico, sono inorridita, stravolta, incredula, non so cosa aggiungere“. E via sulla falsariga di questa osservazione. La Lucarelli almeno su questo sfondone sgradevole dovrebbe e potrebbe chiarire. Quei  “marchi” sul petto -come li definisce lei- si riferiscono a quelle aziende, grazie alle quali l’associazione Cancro primo aiuto Onlus può svolgere la sua attività a sostegno delle persone in difficoltà. Un po’ di rossore dalla vergogna sarebbe lecito aspettarselo anche da chi è sempre pronta sputare veleno e a discettare sulle manchevolezze altrui. La trance agonistica gioca brutti scherzi.

Salvini alla Lucarelli: “Piccola Donna”

La risposta di Salvini non ha tardato ad arrivare via social: “A chi ignora e parla a vanvera  sono onorato di far sapere che la giacca a vento che indossavo in Polonia è della Cancro Primo Aiuto Onlus: una splendida associazione di volontariato che da tanti anni opera in tutta Italia per aiutare i malati di tumore e le loro famiglie. Una Onlus che ha permesso a migliaia di donne operate di tumore di avere una parrucca per tornare a vedersi belle; una Onlus premiata dalla Croce Rossa Italiana e che vive di donazioni di privati, come le aziende i cui marchi la Cancro Primo Aiuto ha messo sulle sue giacche a vento”. Quindi ha concluso: “Chi, pur di attaccarmi, è riuscito a criticare perfino una giacca a vento e a infangare un’associazione che rappresenta una stupenda storia di generosità italiana, è davvero un piccolo uomo, o una piccola donna. Onore a chi fa del bene”.

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