Salvini in Polonia per salvare i bimbi ucraini. Il sindaco lo contesta per il feeling con Putin (video)

martedì 8 Marzo 17:19 - di Redazione
Salvini sindaco

“Noi siamo qui per salvare le persone”. In un video finito sui social si vede Matteo Salvini replicare così al sindaco di Przemysl, in Polonia, Wojciech Bakun, che gli mostra una maglietta con il volto di Putin. Il sindaco ha vouto così ricordare a Salvini la sua vicinanza con il leader russo. E lo ha invitato ad andare al confine per condannare il numero uno di Mosca. Salvini prova a spiegare al primo cittadino del paese di confine con l’Ucraina che la sua missione è per la pace, parlando sempre in inglese dice: “Sorry, we are here for help childrens…”. Poi a contestare il leader della Lega arriva un gruppetto di italiani, al grido di “buffone”, “pagliaccio”, “vergognati”, con qualcuno che gli ricorda “tu dicevi ‘mezzo Putin per due Mattarella'”. Salvini si limita a un ‘buon lavoro’ e lascia la piazza.

Ora il video non è sicuramente edificante. Va sottolineato che in ogni caso Salvini è comunque l’unico politico italiano che ha lasciato il divano di casa per cercare di aiutare concretamente i profughi ucraini. “Chiunque faccia qualcosa, fa bene a fare qualcosa…”, ha commentato Giorgia Meloni rispondendo a chi le chiedeva di commentare la visita di Salvini.

Né può essere giudicato migliore dei “putiniani” chi utilizza il dramma della guerra per colpire un avversario politico. Inoltre vi sono dimenticanze sospette in chi oggi addita Salvini come politico numero uno dell’Occidente rinfacciandogli la simpatia per Putin: nessuno ricorda per esempio che sia D’Alema che Prodi erano associati al Club Valdai, considerato il Bilderberg di Putin. Né ci si concentra sulla presa di distanza dell’Anpi dalla resistenza ucraina, al punto di meritare gli sberleffi di Calenda. E infine nessuno ricorda quando Emiliano, presidente della Puglia, voleva dare la cittadinanza onoraria di Bari al presidente russo. Il solito doppiopesismo, dunque. Il solo “amico” di Putin da colpire è rimasto Salvini, perché fa comodo alla sinistra.

“Domani – fa sapere intanto il leader della Lega – un pullman porterà in Italia 50 fra bimbi e famiglie, ma purtroppo è solo una goccia. Per questo sabato abbiamo deciso di organizzare una missione con pullmini, van e furgoni da Milano, guidati da volontari, che dopo 20 ore di viaggio potranno lasciare in questo centro a Kijowska pannolini, medicine, vestitini e altro, riportando in Italia quanti più bimbi e famiglie possibili”. “Se ognuno farà la sua parte, anche con questi piccoli gesti, la Pace sarà più vicina”, conclude il leader leghista.

 

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