Molestie sessuali? No, tipici saluti italiani: tra una donna e il direttore del British Council finisce in tribunale

giovedì 13 Gennaio 12:55 - di Lara Rastellino
saluti italiani

Molestie sessuali? No saluti italiani tipici: il beffardo caso scoppiato tra un’impiegata d’ambasciata inglese e il direttore del British Council della capitale, finisce in tribunale a Londra… Che nel brand del made in Italy rientrasse anche un nostro, peculiare modo di salutare, è una novità che apprendiamo da un caso di cronaca. Quello che coinvolge l’ex direttore del British Council di Roma. Chiamato in causa da un’impiegata dell’ambasciata britannica in Italia. Sì perché l’uomo, nel discolparsi dalle accuse di molestie che la donna gli ha rivolto, si è difeso in tribunale proprio appellandosi a un presunto stile “italico” di convenevoli di circostanza. Un caso giudiziario a dir poco stravagante, che il Corriere della sera rilancia con un box nelle pagine interne dell’edizione odierna, che la dice lunga sugli stereotipi che ancora accompagnano la nostra immagine all’estero.

Molestie o “saluti italiani”? Il caso del direttore del British Council

Così, dopo anni investiti a delegittimare l’immagine stereotipata del Paese del bel canto tutto spaghetti, pizza e mandolino, ora arrivano i saluti scambiati per molestie sessuali, o saluti Italian Style. Fatto sta che qualunque sia l’attendibilità dell’ennesima etichetta che ci si vuole appiccicare addosso, tanto è bastato all’ex direttore del British Council di Roma, Paul Sellers, perché il tribunale di Londra a cui si è rivolto, lo assolvesse dall’accusa di comportamenti dubbi, recepiti come inappropriati.

L’accusa di un’impiegata dell’ambasciata e la difesa dell’imputato

Accuse che erano costate il posto di lavoro all’uomo, bandito nel 2019 in seguito a un’indagine interna scattata dopo la denuncia. Secondo quanto riferisce sul caso il Corriere della sera, allora, a detta della presunta vittima, l’imputato l’avrebbe baciata sulla bocca e si sarebbe spinto a toccarle il seno, al termine di una festa nel corso della quale l’uomo le era apparso «abbastanza ubriaco».

Una controversia giudiziaria nel segno del Made in Italy. O quasi

Una versione dei fatti che però il tribunale londinese non ha accreditato. Emettendo una sentenza con cui non solo riconosce le ragioni avanzate dalla difesa dell’imputato, ma con cui riconosce all’uomo pure il diritto a un risarcimento. Anche in considerazione del fatto che, spiega sempre il quotidiano di via Solferino, «al presunto incidente avevano assistito diverse persone. Tra cui la moglie e i figli di Sellers. E proprio la moglie ha testimoniato in difesa del marito, spiegando che la presunta vittima della molestia “era nuova e non si era integrata appieno nell’ambasciata”. Ma che, soprattutto, “aveva un atteggiamento conservatore rispetto allo stile italiano di saluti”».

Saluti italiani, la sentenza del tribunale di Londra farà giurisprudenza oltremanica?

Solo tipiche affettuosità italiane, insomma, non molestie. Chissà se ora, dopo il tribunale, anche le guide turistiche del Regno Unito aggiorneranno i file sul Belpaese, inserendo tra usi, costumi e tradizioni, pizziche e tarantelle, anche i saluti tipici, all’italiana

 

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