Migranti, altri sbarchi. Lampedusa sotto assedio delle Ong: ora si scelgono pure il porto

sabato 22 Gennaio 14:09 - di Martino Della Costa
Ong migranti

Sotto assedio delle Ong. Sbarchi a gogò nelle ultime due notti a Lampedusa: e la spuntano sempre loro. Le Ong che, addirittura, grazie a una risposta evidentemente flebile da parte delle nostre autorità, arrivano persino a scegliersi e a imporre il punto d’arrivo e l’approdo in cui ormeggiare per far accogliere i loro passeggeri. Soccorsi e scortati in quello che le Ong stabiliscono essere il porto sicuro di prima e ultima, insindacabile scelta. Ma i migranti non arrivano solo a bordo delle loro navi. E così, allo sbarco di massa si aggiungono due approdi delle ultime ore, che hanno portato sull’isola altri 109 migranti dopo i maxi sbarchi delle ultime 24-48 ore ore. Ma andiamo con ordine.

Sbarchi a gogò a Lampedusa: due approdi nella notte con le Ong che…

Il primo approdo della notta appena trascorsa è quello della carretta del mare – un barchino di 7 metri – che gli uomini della Capitaneria di porto hanno intercettato a circa 10 miglia dalle coste dell’isola. E con a bordo 23 persone di varie nazionalità. Tutti sbarcati prima di giorno a Lampedusa. Tra loro anche 11 donne e 5 minori. Poi, dopo il trasbordo, l’imbarcazione è stata lasciata alla deriva. Il secondo approdo, invece, ha condotto sull’isola altre 86 persone: arrivano da Bangladesh, Egitto, Sudan e Nigeria. Anche per loro, dopo un primo triage sanitario, gli uomini preposti a controlli e accoglienza hanno disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola. Dove si trovano al momento circa 560 ospiti. A fronte di una capienza massima di 250 persone.

Alla Mare Jonio assegnano Pozzallo, ma chiede Lampedusa: 142 migranti sbarcheranno lì

È un fatto: sulla più grande delle Pelagie, dopo una tregua durata un paio di settimane, sono ripresi da giorni gli sbarchi. Così, i 109 appena approdati a Lampedusa, vanno ad aggiungersi ai migranti del maxi-approdo che ha portato sull’isola 305 persone, che viaggiavano su un barcone sovraccarico e a rischio capovolgimento. E che gli uomini della Capitaneria di porto hanno intercettato a una ventina di miglia dalle coste. E non è ancora tutto. Perché è previsto per questa sera l’arrivo a Pozzallo della Mare Jonio. Nella cittadina del Ragusano, però, arriveranno solo 70 migranti. Per i restanti 142 a bordo della nave umanitaria battente bandiera italiana, infatti, è stato autorizzato lo sbarco a Lampedusa.

Migranti, la comunicazione della Ong con la veemente richieste di sbarco a Lampedusa

Già, perché la Mare Jonio premeva per trasferire anche i suoi migranti a Lampedusa. Nonostante il centro di coordinamento di Roma avesse autorizzato l’attracco a Pozzallo. Niente, dalla Ong non hanno voluto sentire ragioni: l’assegnazione del porto sicuro nel centro costiero in provincia di Ragusa non gli andava bene. E nel rifiutare la mano tesa, (e l’assegnazione del porto di Pozzallo), in una comunicazione la Ong ha messo nero su bianco per le autorità italiane che: «Pur consapevoli dell’attuale situazione di pressione su Lampedusa e sui dispositivi di accoglienza dell’isola, la Mare Jonio ha reiterato la richiesta di sbarco immediato almeno dei bambini e minori. Dei loro nuclei familiari. E delle persone affette dalle patologie più gravi».

Migranti, le Ong la spuntano ancora: altri migranti della Mare Jonio approderanno a Pozzallo

Così, tanto tuonò che piovve. E sulla più grande delle Pelagie approderanno i vulnerabili (minori, donne, nuclei familiari e fragili) per assicurare loro una tempestiva assistenza. Alle 7.15 sono iniziate le operazioni di trasbordo sulle motovedette della Capitaneria di porto. Subito dopo è cominciata la traversata che condurrà la Mare Jonio a Pozzallo, che il Viminale aveva assegnato ieri sera, in prima battuta, come Place of destination.  Nel frattempo la macchina dell’accoglienza era già in moto: in serata gli attivisti e i volontari di Mediterranea, in accordo con la Capitaneria di porto impegnata in operazioni di soccorso davanti le coste dell’isola, hanno portato a bordo pasti caldi, acqua e coperte. E intanto incombe la Geo Barents. Restano in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro di sbarco i 439 migranti soccorsi in sei diverse operazioni nel Mediterraneo centrale e adesso a bordo della nave che bussa ai nostri porti…

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