Ladri di case, l’ultimo scempio a Napoli: occupa l’appartamento di una 81enne morta il giorno prima

venerdì 14 Gennaio 10:22 - di Lorenza Mariani
ladri di case

Sventato per un soffio lo scempio dell’occupazione abusiva di una casa. Se non fosse stato per i carabinieri della zona, intervenuti tempestivamente grazie a una rete informativa capillare e al controllo del territorio, oggi l’appartamento di una 81enne morta nemmeno 24 ore prima, sarebbe stato arbitrariamente presidiato da una 39enne che, insieme alla figlia di 2 anni, ha forzato la porta e ha tentato di varcare la soglia. È successo ancora: e di nuovo a Pozzuoli. Per l’esattezza a Monteruscello, una  frazione di Pozzuoli (Napoli), dove appena un mese fa un altro anziano ha subito lo stesso ricatto. La stessa espropriazione indebita: è uscito di casa per pranzare con la figlia e al suo ritorno l’ha trovata invasa da occupanti abusivi.

Ladri di case a Napoli: occupa l’appartamento di una 81enne morta il giorno prima

Per fortuna in quest’ultimo caso le forze dell’ordine sono riuscite a intervenire prima che l’occupante arrivasse a barricarsi nell’appartamento. Ad allontanarla per tempo e denunciarla all’autorità giudiziaria. Ma in genere, la statistica riporta a maggioranza la riuscita dell’appropriazione indebita di un appartamento e le innumerevoli difficoltà – per non parlare dei tempi lunghi – a cui i legittimi residenti vanno incontro prima di poter tornare in possesso della loro casa e delle proprie cose. Spesso peraltro – come testimonia proprio l’ultimo precedente di Pozzuoli, ma anche il famoso caso del pensionato romano – danneggiate o saccheggiate. E sia che ci sia un racket organizzato dietro le occupazioni abusive. Sia che il furto d’appartamento nasca dall’iniziativa spontanea di un singolo soggetto (o di un nucleo familiare), fa poca differenza. Dietro il blitz dell’abusivo si sono spesso monitoraggi e connivenze che facilitano l’impresa criminale.

E solo pochi giorni fa, in un caseggiato di Milano…

Un trend in costante aumento, stando ai casi che la cronaca denuncia. Con casi che si ripetono da nord a sud. E spesso riconducibili a famiglie di nomadi. Come nell’ultima vicenda registrata a Milano appena una decina di giorni fa: esattamente tra il 3 e il 4 gennaio scorsi, in via Salomone. Dove un nucleo familiare di etnia rom è tornato ad occupare lo stesso appartamento da cui era stato allontanato due anni prima. Una casa sgomberata anche a seguito delle numerose lamentele dei vicini che nel tempo hanno sostenuto a più riprese di aver subito minacce e offese inferte dagli occupanti abusivi. I quali, tentavano già da tempo di rimpossessarsi illegittimamente del vecchio alloggio, girovagando sistematicamente con la loro roulotte intorno al caseggiato milanese. Fin quando la notte di circa dieci giorni sono riusciti nell’impresa fraudolenta.

Ladri di case, un trend in costante aumento da nord a sud

Napoli, Milano: tutti tentativi di occupazione ora andati a segno, ora magari sventati all’ultimo, che testimoniano comunque la frequenza dei casi e l’impotenza delle istituzioni di fronte al loro incessante ripetersi. Al moltiplicarsi delle vittime di una prevaricazione insopportabile. Di un abuso, di «una indegna prepotenza», come l’ha definita Giorgia Meloni ancora recentemente, contro cui Fratelli d’Italia ha iniziato una battaglia in Parlamento.

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