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Bassetti Speranza
Cronaca

Frecciata di Bassetti a Speranza: Omicron è meno grave della Delta, solo al ministero non l’hanno capito

03 gen 2022 di Lara Rastellino

L’ultima frecciata di Matteo Bassetti è rivolta al ministro Speranza: «Omicron è meno grave della Delta, solo al Ministero della salute non l’hanno ancora capito»… Del resto, il virologo lo va dicendo ormai da settimane che l’ultima variante del Sars Cov-2 è sì «più contagiosa, ma si risolve in un raffreddore». Solo che oggi, nel ribadirlo, come segnalano tra gli altri anche Il Giornale e Libero, il prof aggiunge anche una stoccata a governo e ministro Speranza tra le righe di un messaggio social pubblicato nelle “Instagram stories”. Un commento in cui il virologo ribadisce: «Lo dico da 36 giorni che Omicron è meglio di Delta…gli unici che non lo hanno capito stanno a Roma. Al ministero della salute»… Il riferimento, neanche tanto velato, è chiaramente a Speranza. O meglio, a quanto sostenuto dal ministro durante gli auguri di fine anno

Bassetti, frecciata a Speranza: l’hanno capito tutti che Omicron è meno grave della Delta, solo…

Per l’esattezza quando il titolare del dicastero della Salute ha affermato che il 2022 «sarà un anno che nei prossimi mesi, a gennaio, avrà pesantemente a che fare con la pandemia». Motivo per cui, sempre a detta del titolare del dicastero della Salute, sarebbero alacremente in corso confronti «con gli altri ministri europei per valutare quanto l’aumento dei casi di questa variante avrà una ricaduta sulle ospedalizzazioni: il vero nodo da comprendere. Ma è evidente che la pandemia sarà ancora il principale ostacolo dei primi mesi del 2022»…

«Anche se Omicron è più contagiosa, si risolve in un raffreddore»

Una teoria che il virologo di Genova smonta pezzo per pezzo, con alcune dichiarazioni ed errata corrige affidate all’Adnkronos Salute. In cui, oltre a contraddire la visione emergenziale ribadita da Speranza, l’esperto aggiunge che, anche se l’ultima mutazione del virus è più contagiosa e infetta facilmente anche i vaccinati, «viene un raffreddore – afferma l’infettivologo –. E chi se ne importa! Nel 2018 ne avevamo 3 o 4 all’anno, ce lo siamo scordato? Oggi chi ha fatto tre dosi di vaccino, o 2 dosi di recente, ed è sano, se prende il Covid gli viene un raffreddore. I vaccini – sottolinea netto il virologo del San Martino di Genova – stanno funzionando eccome». Tanto che, azzarda addirittura l’esperto ligure, «nel momento in cui noi arriveremo a vaccinare ancora un milione o un milione e mezzo di persone, poi le restrizione andranno tolte tutte. Non esiste più che devi metterti la mascherina o che non puoi andare allo stadio al 100%. A quel punto si conviverà al 100% con il virus e si tornerà a fare la vita di prima».

Bassetti rivolto a Speranza: gli unici che non l’hanno ancora capito stanno al ministero

Bassetti sembra davvero determinato nel voler abbassare il livello delle polemiche e riuscire a rassicurare tutti. E così, sia che parli sai social, sia che intervenga in tv, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova sono settimane ormai che insiste su un punto: «Indietro non si torna. Dobbiamo convivere col virus». O meglio: nel contestare la tendenza del governo a nuove misure o a correttivi restrittivi, l’infettivologo tuona apertamente: «Rimettere lo smart working sarebbe un grave errore perché ora dobbiamo necessariamente andare verso la convivenza con il virus». E quindi: «Adesso basta strette, non vorrei tornare indietro. Oggi che abbiamo l’85% di gente vaccinata. E che il Covid nel 90% dei casi è un raffreddore, che facciamo torniamo allo smart working? Sono un po’ scettico»…

Bassetti a Speranza e governo: no all’ipotesi smart working e a nuove possibili restrizioni

Dichiarazioni che Bassetti ha rilasciato all’Adnkronos Salute e che chiaramente suonano come una bocciatura dell’ipotesi di un ritorno al lavoro da casa per i dipendenti pubblici e privati per contrastare l’avanzata dei contagi Covid. Secondo l’esperto, infatti, tutto questo allarme «oggi non è assolutamente giustificato. In un Paese che ha oltre l’80% della popolazione vaccinata. E che ha comunque una situazione ospedaliera che non è critica, perché – sottolinea il medico – se noi levassimo dal computo totale dei pazienti Covid quelli che sono entrati in ospedale per altre ragioni: cioè i positivi asintomatici che sono lì perché si sono rotti una gamba. O perché hanno un problema al cuore… E comunque non perché hanno una polmonite da Covid, non ci sarebbe una regione in zona gialla. Quindi – chiarisce Bassetti – questa per me non è un’emergenza».

«Il virus oggi nei vaccinati è depotenziato: dobbiamo progressivamente tornare alla normalità»

E infine. «Non possiamo continuare a mettere provvedimenti restrittivi di fronte a un virus che comunque – prevede l’infettivologo – con Omicron contagerà tutti entro primavera. Siamo arrivati a un punto in cui – spiega – se vuoi continuare a metterti la mascherina Ffp2 o Ffp3 perché ti senti più sicuro, sono fatti tuoi. Io ti ho dato tre dosi di vaccino. Tutti gli strumenti per difenderti. Il virus oggi nei vaccinati è depotenziato. Che devo fare ancora, obbligare per i prossimi 10 anni le persone a usare la mascherina? Non consentire più di entrare in un locale e avere una vita come quella che avevamo prima? No, non esiste. Noi – conclude – dobbiamo progressivamente tornare alla normalità».

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