Zaia marca stretto: Omicron ci dice che il virus si sta “raffreddorizzando”. Sono i vaccinati a fare la differenza

martedì 28 Dicembre 16:36 - di Giulia Melodia
Zaia

Il virus non va in vacanza. Non guarda in faccia a niente (il Natale) e a nessuno (giovani o anziani, donne in gravidanza e persone fragili). Ma, a detta di Luca Zaia che rilancia l’osservazione, l’ennesima mutazione del Sars-Cov-2 – la famigerata Omicron – «risulta anche a noi che l’ultima variante si stia “raffreddorizzando” sui vaccinati rispetto a Delta. Perché davanti a oltre 7000 contagiati nelle 24 ore, che non abbiamo mai avuto, abbiamo un terzo di ospedalizzazioni». Il che, spiega a stretto giro il governatore del Veneto, «vuol dire innanzitutto che il vaccino funziona – rileva –. E secondo, che se ci sono vaccinati che si contagiano, l’infezione comunque si limita a sintomi da pauci sintomatico».

Zaia incoraggiante: la Omicron ci dice che il virus sembra sia stia “raffredorizzando”

Ma il monitoraggio e l’osservanza delle misure di sicurezza devono comunque essere costanti. Per questo, Zaia ancora nelle ultime ore, insiste a ripetere: «Faccio appello alle farmacie perché siano aperte alla domenica solo per l’area tamponi», pensando in particolar modo ai pranzi e alle cene della giornata. Dati statistici. Riscontri scientifici. Appelli al buon senso: sono queste, in prima battuta, le armi con cui il pragmatico presidente del Veneto tiene sotto controllo la situazione nella regione che amministra. E queste le note a piè di margine dell’ultima indicazione formulata nel corso dei quotidiani bollettini alla stampa. Dove, proprio in uno degli ultimi appuntamenti, Luca Zaia alle prese con un’impennata dei contagi, ha dichiarato chiaramente: «Se tutti i cittadini si proteggono non arriviamo all’arancione».

«Se tutti i cittadini si proteggono non arriviamo in zona arancione»

E anche se sul passaggio in area arancione non si sbilancia e dice: «La previsione è che dobbiamo arrivare al 10 di gennaio, ma sinceramente siamo fiduciosi. Penso alla tragedia immane che avremmo potuto vivere oggi se non avessimo avuto i vaccini», il governatore del Carroccio, come è sua prassi abituale aggiunge dati e appello conseguente alla loro lettura. E rileva: «Rt 1,13. Occupazione terapie intensive a 17. Quelle di area medica al 18%. Quest’ultimo parametro ci tiene per ora agganciati al giallo. Ma quando arriverà al 30 passeremo in zona arancione. Bisogna fare attenzione: i non vaccinati sono quelli in fascia di età più bassa». Pertanto: «Dobbiamo metterci in testa di proteggerci», ha ribadito Zaia. Ricordando che «i vaccinati in ospedale o hanno la prima dose. O hanno la seconda dose ormai “precipitata” perché sono passati 5-6 mesi dall’inoculazione».

Zaia: «Se non avessimo oggi i vaccinati saremmo chiusi e con dati sulla mortalità importanti»

E ancora: «Se avessimo, per ipotesi, tutti la terza dose, non avremmo questi tassi di ricovero». Non solo: «A Padova sono morte 5 persone l’altra notte: 4 non vaccinati e 1 vaccinato. Non voglio fare allarmismo, ma se non avessimo oggi i vaccinati saremmo chiusi e con mortalità importanti. L’infezione che stiamo vivendo in questo momento – tira le somme Zaia – è peggiore di quella del dicembre dell’anno scorso, ma nonostante questo abbiamo un terzo della mortalità. Oggi i vaccinati ci consentono di essere aperti e di avere un calo di mortalità che sarebbe stato impensabile in assenza di vaccini». E la terza dose, chiude il cerchio delle riflessioni il governatore veneto, «ci mette in sicurezza». Poi, il 5 gennaio «avremo un bilancio di cosa è accaduto a Natale. E l’unica cosa che ci fa ben sperare è l’1,5 milioni di terze dosi fatte che hanno blindato» la situazione.

L’appello di Zaia: «Rivedere la quarantena per i vaccinati. Il Cts si esprima»

Infine, l’ultima parte dell’analisi di Zaia si risolve in un appello. Quello rivolto direttamente al Cts, in virtù del quale il presidente di Regione conclude con un auspicio che suona come una richiesta formale. «Non sono uno scienziato, ma secondo me è ragionevole cominciare a fare un ragionamento sulla quarantena per i vaccinati con terza dose», rimarca a chiare lettere il governatore. Aggiungendo in chiusura un vibrante: «Se c’è il supporto scientifico, il tema della quarantena sul vaccinato deve essere assolutamente rivisto. Il Cts si esprima».

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